sabato 16 giugno 2018

SALDI NELLA FEDE - 32


Rimanete con l’insegnamento della Verità, 
rimanete con l’insegnamento della morale, 
rimanete con l’insegnamento dei Sacramenti!

(Beato Pio IX)

lunedì 11 giugno 2018

INSEGNAMENTI - 47


Il SS. Sacramento è un divino braciere,
dove le anime volano a riscaldarsi.

E' una fontana inesauribile 
di acque deliziose,
che ci ristorano e vivificano.

Chi rimarrà infelice, 
vicino a Gesù Ostia?

Ovunque sei, o Gesù, 
vengo io e resto lampada ai tuoi piedi!

(Beata Maria Candida dell'Eucaristia)

SALDI NELLA FEDE - 31


Il pastore ha bisogno del bastone 
contro le bestie selvatiche 
che vogliono irrompere 
tra il gregge; 
contro i briganti 
che cercano il loro bottino. 

Anche la Chiesa deve usare 
il bastone del pastore, 
il bastone col quale protegge la fede 
contro i falsificatori, 
contro gli orientamenti 
che sono, in realtà, disorientamenti...

Non si tratta di amore, 
quando si tollerano 
comportamenti indegni 
della vita sacerdotale. 

Come pure non si tratta di amore 
se si lascia proliferare l’eresia,
il travisamento e il disfacimento della fede,
come se noi autonomamente 
inventassimo la fede. 

(Benedetto XVI, 11 giugno 2010)

sabato 2 giugno 2018

CORPUS DOMINI - 7


LA PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI

Insegnamenti di Papa Benedetto XVI, 26 maggio 2005

Nella festa del Corpus Domini, la Chiesa rivive il mistero del Giovedì Santo ALLA LUCE DELLA RISURREZIONE.

Anche il Giovedì Santo conosce una sua processione eucaristica, con cui la Chiesa ripete l’esodo di Gesù dal Cenacolo al monte degli Ulivi. In Israele, si celebrava la notte di Pasqua in casa, nell'intimità della famiglia; si faceva così memoria della prima Pasqua, in Egitto – della notte in cui il sangue dell’agnello pasquale, asperso sull'architrave e sugli stipiti delle case, proteggeva contro lo sterminatore. Gesù, in quella notte, esce e si consegna nelle mani del traditore, dello sterminatore e, proprio così, VINCE la notte, vince le tenebre del male. Solo così, il dono dell’Eucaristia, istituita nel Cenacolo, trova il suo compimento: Gesù dà REALMENTE il suo corpo ed il suo sangue. Attraversando la soglia della morte, diventa Pane VIVO, VERA manna, nutrimento INESAURIBILE per TUTTI i secoli. La carne diventa PANE DI VITA.

Nella processione del Giovedì Santo, la Chiesa accompagna Gesù al monte degli Ulivi: è vivo desiderio della Chiesa orante vigilare con Gesù, non lasciarlo solo nella notte del mondo, nella notte del tradimento, nella notte dell’indifferenza di tanti. Nella festa del Corpus Domini, RIPRENDIAMO QUESTA PROCESSIONE, MA NELLA GIOIA DELLA RISURREZIONE. Il Signore è risorto e ci precede.

… La processione del Giovedì Santo accompagna Gesù nella sua solitudine, verso la "via crucis". La processione del Corpus Domini, invece, risponde in modo simbolico al mandato del Risorto: vi precedo in Galilea. ANDATE FINO AI CONFINI DEL MONDO, PORTATE IL VANGELO AL MONDO. 

... In questo Sacramento, il Signore è sempre in cammino verso il mondo. Questo aspetto universale della presenza eucaristica appare nella processione della nostra festa. NOI PORTIAMO CRISTO, PRESENTE nella figura del pane, sulle strade della nostra città. Noi affidiamo queste strade, queste case - la nostra vita quotidiana - alla sua bontà. 

Le nostre strade siano strade DI GESÙ! Le nostre case siano case PER LUI E CON LUI! 

La nostra vita di ogni giorno sia penetrata dalla SUA presenza. 

Con questo gesto, mettiamo sotto i suoi occhi le sofferenze degli ammalati, la solitudine di giovani e anziani, le tentazioni, le paure – tutta la nostra vita.

La processione vuole ESSERE UNA GRANDE E PUBBLICA BENEDIZIONE per questa nostra città: Cristo è, IN PERSONA, LA BENEDIZIONE DIVINA PER IL MONDO – il raggio della sua benedizione si estenda su tutti noi!

mercoledì 30 maggio 2018

CORPUS DOMINI - 6


LA FESTA DEL CORPUS DOMINI

Insegnamenti di Papa Giovanni Paolo II, 2 giugno 1983.


Ci avvieremo tra canti e preghiere, portando con noi il Sacramento del Corpo e del Sangue del Signore. 

Andremo fra le case, le scuole, le officine, i negozi; andremo dove ferve la vita degli uomini, dove si agitano le loro passioni, dove esplodono i loro conflitti, dove si consumano le loro sofferenze e fioriscono le loro speranze. 

Andremo per testimoniare con umile gioia che in quella piccola Ostia candida vi è la risposta agli interrogativi più assillanti, v’è il conforto di ogni più straziante dolore, vi è, in pegno, l’appagamento di quella sete bruciante di felicità e di amore che ognuno si porta dentro, nel segreto del cuore.

Usciremo attraverso la città, passeremo in mezzo alla gente assillata dai mille problemi di ogni giorno, andremo incontro a questi nostri fratelli e sorelle e a tutti mostreremo il sacramento della presenza di Cristo: “Ecco il pane degli angeli, / pane dei pellegrini, / vero pane dei figli”.

Ecco: il pane che l’uomo guadagna col proprio lavoro, pane senza cui l’uomo non può vivere né mantenersi in forza, ecco, questo pane è diventato la testimonianza viva e reale della presenza amorosa di Dio che ci salva. 

In questo Pane l’Onnipotente, l’Eterno, il tre volte Santo si è fatto vicino a noi, è diventato il “Dio con noi”, l’Emmanuele. 

Mangiando di questo pane ciascuno può avere la caparra della vita immortale.

mercoledì 23 maggio 2018

SALDI NELLA FEDE - 30


Se un nuovo contagio 
tenta di avvelenare 
non solo una parte, 
ma tutta la Chiesa allo stesso tempo, 
allora ciò che un Cattolico deve fare,
ovvero la sua più grande preoccupazione, 
è quella di aderire e conformarsi 
a ciò che è antico, 
e che quindi non può più essere modificato 
da alcuna nuova bugia.

(San Vincenzo di Lerins)


Vigiliamo, dunque, 
permanendo in nostro Signore Gesù Cristo,
rifuggendo tutto ciò che si discosta 
dalla retta, immutabile Dottrina.

domenica 13 maggio 2018

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 53

L'Immacolata Concezione di B. E. Murillo (1617-1682)

Insegnamenti sulla vita, le virtù e la gloria di Maria SS.,
tratti dagli scritti di san Massimiliano M. Kolbe

TEMA: "L'Immacolata
(SECONDO SCHEMA)

1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“Ti adoro, o Padre nostro celeste, poiché hai deposto nel grembo purissimo di Maria il tuo Figlio unigenito. Ti adoro, o Figlio di Dio, poiché ti sei degnato di entrare nel grembo di Lei e sei diventato Figlio suo. Ti adoro, o Spirito Santo, poiché ti sei degnato di formare nel grembo immacolato di Lei il corpo del Figlio di Dio. Ti adoro, o Trinità Santissima, o Dio uno nella Santa Trinità, per aver elevato l’Immacolata in un modo così divino”. 


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“Rivolgiti spesso all’Immacolata nelle difficoltà e in qualsiasi necessità. Intrattieniti spesso con l’Immacolata, conversa spesso con Lei, soffermati spesso a tu per tu con Lei, e diverrai sempre più simile a Lei”. 


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“In eterno, o Immacolata, Dio ti chiamerà: Madre mia”. 


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Non sfuggiamo troppo la croce ma, se è necessario prenderla sulle spalle, portiamola di buon grado per amore verso l’Immacolata... Ella ci infonderà la luce e la forza necessarie, ci stringerà al cuore e addolcirà le più grandi amarezze”.


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Non abbiate affatto paura di amare troppo l’Immacolata, perché non l’ameremo mai nel modo come l’ha amata Gesù”.





Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.