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martedì 18 dicembre 2018

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 14


Da Betlemme è la luce 
che illumina il mondo, 
il Pane che sostenta 
la vita degli uomini.

(San Luigi Guanella)

sabato 23 dicembre 2017

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 13


O Pargolo d'amore, 
io ti ritrovo ogni dì
nascente sull'Altare!

(Beata Madre M. Candida dell'Eucaristia)

venerdì 6 gennaio 2017

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 12


La Provvidenza misericordiosa, 
avendo deciso di soccorrere 
negli ultimi tempi 
il mondo che andava in rovina, 
stabilì che la salvezza di TUTTI i popoli
si compisse NEL CRISTO.

… Entri, entri dunque nella famiglia dei patriarchi 
la grande massa delle genti!

… TUTTI i popoli, 
rappresentati dai tre Magi,
ADORINO il Creatore dell'universo, 
e Dio sia conosciuto non nella Giudea soltanto,
ma in TUTTA la Terra.

(Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa)


Nel dipinto: "Adorazione dei Magi" di Gentile da Fabriano, 1423.

martedì 27 dicembre 2016

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 11


Natale è il giorno in cui Dio, 
che è Amore, 
ha donato se stesso all'umanità 
e questo dono 
diventa perfetto nell'Eucaristia.

Nell'Eucaristia 
Cristo è REALMENTE presente 
in modo sacramentale
e la Santa Messa è VIVO memoriale 
della sua Pasqua.

Il Santissimo Sacramento 
è IL CENTRO del cosmo e della storia.

(Benedetto XVI)

domenica 25 dicembre 2016

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 10


Bisogna fermamente credere 
che quel Corpo medesimo 
che partorì la Vergine, 
quel Corpo la Chiesa consacra ogni giorno
e distribuisce ai suoi fedeli.

(Sant'Antonio di Padova)

sabato 24 dicembre 2016

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 9


NASCENDO NELLA PAGLIA,
GESÙ PREPARA LA SUA EUCARISTIA

Meditazione di san Pier Giuliano Eymard.

L’Eucaristia fu seminata a Betlemme. 

Infatti, l’Eucaristia è il “frumento degli eletti”, il “Pane vivo”: ora il frumento si semina, poi bisogna che dal seno della terra germogli, maturi fino a che, mietuto, si macina per farne il pane che ci sostenta.

Nascendo sulla paglia nella stalla, il Verbo prepara la sua Eucaristia…

Egli viene ad unirsi all’uomo: durante la sua dimora sulla Terra, stringe con lui unione di grazia, di esempi, di meriti; ma soltanto nell’Eucaristia farà l’unione più perfetta di cui l’uomo sia capace su questa Terra.

Come il viaggiatore sempre mira alla meta e ad essa dirige tutti i suoi passi, così durante tutta la sua vita Gesù prepara segretamente, mette avanti l’Eucaristia.

Questo Frumento Celeste è dunque come seminato a Betlemme, “casa del pane”. 

Vedetelo sulla paglia: la paglia calpestata, infranta, è la povera umanità; per se stessa è sterile, ma Gesù in sé la rialzerà, le restituirà la vita, la renderà feconda…

Eccolo seminato il Divin Frumento: le lacrime di Gesù sono l’umore che lo farà germogliare; lo stelo si leverà bello e rigoglioso.

Betlemme è su di un colle che guarda Gerusalemme, e questa spiga, quando sarà matura, s’inclinerà verso il Calvario, ove sarà macinata e messa al fuoco del patimento, per diventare il Pane della Vita eterna. 

Verranno i re a mangiarne e se ne delizieranno… I Magi rappresentano là le anime regali e padrone di se stesse che oggi se ne cibano nel Sacramento.

È davvero un agnellino Colui che nasce a Betlemme: come un agnello Gesù nasce in una stalla e come esso non conosce che sua Madre. Col suo primo grido già si offre al Sacrificio: "Non hai voluto ostie né oblazioni, ma a me hai formato un corpo: eccomi!".

Questo corpo è la condizione per essere immolato, e Gesù l’offre al Padre. 

Crescerà questo piccolo Agnello presso la Madre, a cui fra quaranta giorni sarà svelato il mistero dell’immolazione. 

Essa lo nutrirà del suo latte verginale: lo custodirà per il giorno del Sacrificio.

Il carattere di vittima sarà talmente impresso su di Lui che il Precursore, vedendolo quando starà per cominciare il suo ministero, non saprà altrimenti designarlo che sotto il nome di Agnello di Dio: “Ecco l’Agnello di Dio, ecco Colui che toglie il peccato del mondo”.

Il sacrificio cominciato a Betlemme ha il suo ultimo compimento sull’altare nella Santa Messa. Com’è commovente in tutto il mondo cristiano la Messa di mezzanotte!... 

E come mai la festa di Natale ha per noi un sì dolce incanto, e mette sì vivo ardore nei nostri cuori, tanto entusiasmo nei nostri cantici, se non perché Gesù rinasce REALMENTE sull’altare sebbene in stato DIFFERENTE? L’oggetto del nostro amore e della nostra festa è presente: in realtà noi andiamo a Betlemme e vi troviamo non un ricordo, non un’immagine, ma il Divino Infante in persona. 

Inoltre vedete come l’Eucaristia incomincia a Betlemme: ivi è già l’Emmanuele («Dio con noi») che viene ad abitare in mezzo al suo popolo; comincia oggi ad abitare tra di noi, e l’Eucaristia perpetuerà la sua Presenza. 

Là appare il Verbo fatto carne; nel Sacramento si fa pane per darci la sua carne senza che vi proviamo ripugnanza.

Là, inoltre, cominciano le virtù dello stato sacramentale. A Betlemme Gesù nasconde la sua divinità, perché l’uomo si avvezzi ad appressarsi a Dio senza timore, vela la sua gloria divina per giungere gradatamente a velare la stessa sua umanità. Lega la sua potenza nella debolezza di membra infantili; più tardi la farà prigioniera sotto le Sante Specie.

A Betlemme il Creatore e Signore di tutte le cose è povero, spoglio di ogni cosa; ché la stalla non è sua, gli si fa l’elemosina; con sua Madre vive delle offerte dei pastori e dei doni fatti dai Magi: a suo tempo nell’Eucaristia domanderà all’uomo un ricovero, la materia del Sacramento, un altare, le vesti sacerdotali. 

Ecco in qual modo Betlemme annunzia l’Eucaristia.

Là troviamo pure l’inaugurazione del culto eucaristico, nel suo atto principale che è l’adorazione. Maria e dopo di Lei san Giuseppe sono I PRIMI ADORATORI. 

Essi credono fermamente; la fede è la loro virtù: «Beata es, Maria, quæ credidisti»… 

Rallegratevi dunque in questo bel giorno in cui spunta sull’orizzonte il divin Sole dell’Eucaristia!

La vostra riconoscenza non disgiunga mai il Presepio dall’altare, il Verbo fatto carne dall’Uomo-Dio fatto Pane di Vita eterna nel Santissimo Sacramento! 

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 8


Il Bambino era piccolino, roseo, bellissimo…
Gli occhi brillanti di bontà, 
le labbra sorridenti di amore… 

Era nato in Betlem, la casa del pane,
 e come Pane di vita stava in una mangiatoia. 

Quale bellezza delicata, dolcissima e maestosa,
piccolina e più grande dei cieli!

Rivestito di umana carne era il Salvatore. 

Quell’annientamento portava il segreto della grandezza, 
doveva disperdere l’umano orgoglio. 

Egli doveva essere il vincitore di satana
 ed essere Egli, Pane di vita, 
la sazietà dei suoi fedeli.

(Servo di Dio don Dolindo Ruotolo)

venerdì 23 dicembre 2016

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 7


Gesù pianse nascendo, 
pianse nell’Orto degli ulivi, 
piange nel Sacramento del suo Amore Eucaristico, 
dove invano attende le anime 
per le quali s’è dato...

(Servo di Dio don Dolindo Ruotolo)

Quanto è poco amato! 
Quanto pochi sono coloro 
per i quali Gesù nel Sacramento 
costituisce l’amore della loro vita!
Il motivo è che si ama 
soltanto se stessi.

(San Pier Giuliano Eymard)

giovedì 22 dicembre 2016

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 6


A Betlemme, 
Gesù vela la sua gloria divina; 
più tardi la farà prigioniera 
sotto le sante specie... 

Gesù nel SS. Sacramento 
si circonda di debolezza; 
si lascia disprezzare, 
disonorare, insultare, profanare...

E l’angelo non percuote 
questi nuovi Giuda? 
No. 
Questo Calvario dell’Eucaristia 
durerà sino all’ultimo istante
dell’esistenza del mondo. 

(San Pier Giuliano Eymard)

mercoledì 21 dicembre 2016

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 5


Gesù rivela l’Eucaristia 
molto tempo innanzi. 

Nasce a Betlemme, 
la ‘casa del pane’. 

Là è adagiato sulla paglia, 
che sembra così portare 
la spiga del vero frumento... 

Crediamo, crediamo 
alla presenza reale 
di Gesù nell’Eucaristia! 

Gesù Cristo è là. 

Il rispetto s’impossessi di noi 
nell’entrare in chiesa, 
il rispetto della fede e dell’amore 
per l’incontro di Gesù Cristo 
in persona: 
perché proprio Lui incontriamo!

(San Pier Giuliano Eymard)

martedì 20 dicembre 2016

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 4


Durante la Messa di mezzanotte,
nell’Ostia ho visto Gesù Bambino.

Benché fosse un bambinetto, 
la Sua maestà 
è penetrata nella mia anima. 

Mi ha colpito profondamente questo mistero:
questo grande umiliarsi di Dio, 
questo Suo inconcepibile annientamento.

(Santa Faustina Kowalska)


Nella foto: altare maggiore 
della chiesa di Mosta (Malta),
dedicata all'Assunzione di Maria SS. al Cielo,
S. Natale 2016.

martedì 13 dicembre 2016

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 3


Il sacrificio cominciato a Betlemme
ha il suo ultimo compimento 
sull’altare nella Santa Messa.

La vostra riconoscenza 
non disgiunga mai il Presepio dall’altare,
il Verbo fatto carne 
dall’Uomo-Dio fatto PANE DI VITA ETERNA
nel Santissimo Sacramento!

(San Pier Giuliano Eymard)

sabato 10 dicembre 2016

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 2


Dio non ha bisogno di frastuono, 
di mezzi di propaganda, 
di segni di gloria; 
Egli si rivela nella mangiatoia,
nel banchetto della vita, 
avvolto dai «panni » del nostro pane, 
riposto nelle piccole grotte dei Tabernacoli. 
Questa, la sua manifestazione di vita: l'Eucaristia!

(Servo di Dio don Dolindo Ruotolo)

domenica 4 dicembre 2016

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 1


Se Gesù è nato in una stalla, 
visse povero a Nazaret, 
morì per noi sulla Croce,
lo dobbiamo al suo Cuore: 
in quel santuario 
si formarono tutte le risoluzioni eroiche
che ne inspirarono la vita. 

L’amore che animò
la vita mortale del Salvatore 
si trova ora riunito 
nel suo Cuore vivente 
nel SS. Sacramento. 

Qui dobbiamo cercarlo e nutrircene.

(San Pier Giuliano Eymard)