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sabato 2 giugno 2018

CORPUS DOMINI - 7


LA PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI

Insegnamenti di Papa Benedetto XVI, 26 maggio 2005

Nella festa del Corpus Domini, la Chiesa rivive il mistero del Giovedì Santo ALLA LUCE DELLA RISURREZIONE.

Anche il Giovedì Santo conosce una sua processione eucaristica, con cui la Chiesa ripete l’esodo di Gesù dal Cenacolo al monte degli Ulivi. In Israele, si celebrava la notte di Pasqua in casa, nell'intimità della famiglia; si faceva così memoria della prima Pasqua, in Egitto – della notte in cui il sangue dell’agnello pasquale, asperso sull'architrave e sugli stipiti delle case, proteggeva contro lo sterminatore. Gesù, in quella notte, esce e si consegna nelle mani del traditore, dello sterminatore e, proprio così, VINCE la notte, vince le tenebre del male. Solo così, il dono dell’Eucaristia, istituita nel Cenacolo, trova il suo compimento: Gesù dà REALMENTE il suo corpo ed il suo sangue. Attraversando la soglia della morte, diventa Pane VIVO, VERA manna, nutrimento INESAURIBILE per TUTTI i secoli. La carne diventa PANE DI VITA.

Nella processione del Giovedì Santo, la Chiesa accompagna Gesù al monte degli Ulivi: è vivo desiderio della Chiesa orante vigilare con Gesù, non lasciarlo solo nella notte del mondo, nella notte del tradimento, nella notte dell’indifferenza di tanti. Nella festa del Corpus Domini, RIPRENDIAMO QUESTA PROCESSIONE, MA NELLA GIOIA DELLA RISURREZIONE. Il Signore è risorto e ci precede.

… La processione del Giovedì Santo accompagna Gesù nella sua solitudine, verso la "via crucis". La processione del Corpus Domini, invece, risponde in modo simbolico al mandato del Risorto: vi precedo in Galilea. ANDATE FINO AI CONFINI DEL MONDO, PORTATE IL VANGELO AL MONDO. 

... In questo Sacramento, il Signore è sempre in cammino verso il mondo. Questo aspetto universale della presenza eucaristica appare nella processione della nostra festa. NOI PORTIAMO CRISTO, PRESENTE nella figura del pane, sulle strade della nostra città. Noi affidiamo queste strade, queste case - la nostra vita quotidiana - alla sua bontà. 

Le nostre strade siano strade DI GESÙ! Le nostre case siano case PER LUI E CON LUI! 

La nostra vita di ogni giorno sia penetrata dalla SUA presenza. 

Con questo gesto, mettiamo sotto i suoi occhi le sofferenze degli ammalati, la solitudine di giovani e anziani, le tentazioni, le paure – tutta la nostra vita.

La processione vuole ESSERE UNA GRANDE E PUBBLICA BENEDIZIONE per questa nostra città: Cristo è, IN PERSONA, LA BENEDIZIONE DIVINA PER IL MONDO – il raggio della sua benedizione si estenda su tutti noi!

mercoledì 30 maggio 2018

CORPUS DOMINI - 6


LA FESTA DEL CORPUS DOMINI

Insegnamenti di Papa Giovanni Paolo II, 2 giugno 1983.


Ci avvieremo tra canti e preghiere, portando con noi il Sacramento del Corpo e del Sangue del Signore. 

Andremo fra le case, le scuole, le officine, i negozi; andremo dove ferve la vita degli uomini, dove si agitano le loro passioni, dove esplodono i loro conflitti, dove si consumano le loro sofferenze e fioriscono le loro speranze. 

Andremo per testimoniare con umile gioia che in quella piccola Ostia candida vi è la risposta agli interrogativi più assillanti, v’è il conforto di ogni più straziante dolore, vi è, in pegno, l’appagamento di quella sete bruciante di felicità e di amore che ognuno si porta dentro, nel segreto del cuore.

Usciremo attraverso la città, passeremo in mezzo alla gente assillata dai mille problemi di ogni giorno, andremo incontro a questi nostri fratelli e sorelle e a tutti mostreremo il sacramento della presenza di Cristo: “Ecco il pane degli angeli, / pane dei pellegrini, / vero pane dei figli”.

Ecco: il pane che l’uomo guadagna col proprio lavoro, pane senza cui l’uomo non può vivere né mantenersi in forza, ecco, questo pane è diventato la testimonianza viva e reale della presenza amorosa di Dio che ci salva. 

In questo Pane l’Onnipotente, l’Eterno, il tre volte Santo si è fatto vicino a noi, è diventato il “Dio con noi”, l’Emmanuele. 

Mangiando di questo pane ciascuno può avere la caparra della vita immortale.

domenica 18 giugno 2017

CORPUS DOMINI - 5


Rinnoviamo la nostra fede
nella Presenza REALE 
di nostro Signore Gesù Cristo
nella SS. Eucaristia. 

Preghiamo, 
in riparazione dei sacrilegi,
delle indifferenze, 
delle irriverenze, 
dell'incredulità.

Sia lodato e ringraziato ogni momento
il santissimo e divinissimo Sacramento.

sabato 17 giugno 2017

CORPUS DOMINI - 4

LA FESTA DEL CORPUS DOMINI

Un tempo.
Riflessioni in immagini.


"Corpus Christi"  di Alexandre Antigna, 1855



"Il mattino del Corpus Domini" di Ferdinand Georg Waldmüller, 1857



"Processione del Corpus Domini lungo la Riva degli Schiavoni" (Venezia) di Ludwig Passini, 1873



"Processione del Corpus Domini a Hofgastein" di Adolph Von Menzel (1815-1905)


























Altre immagini nel video pubblicato dalla pagina facebook 
www.facebook.com/san.giuseppe.di.nazareth

https://www.facebook.com/san.giuseppe.di.nazareth/videos/1499582680072259/?hc_location=ufi

venerdì 16 giugno 2017

CORPUS DOMINI - 3


LA FESTA DEL CORPUS DOMINI

Meditazione tratta dall'opera "Il Santissimo Sacramento", I, p. 4, di Padre Frederick William Faber.

Guardate quelle gloriose processioni che, con i loro stendardi scintillanti al sole, si snodano attraverso le strade ornate di fiori dei villaggi cristiani, sotto le volte venerabili delle antiche basiliche e lungo i cortili dei seminari, asili della pietà. 

In quel concorso di folle, il colore del volto e la diversità delle lingue non sono che rinnovate prove dell'unità di quella fede che tutti sono lieti di professare con la voce del magnifico rituale di Roma. 

Su quanti altari di forma diversa, tutti ornati dei fiori più soavi e risplendenti di luce, tra nuvole d'incenso, al suono dei sacri cantici e davanti a una moltitudine prostrata e raccolta, il Santissimo Sacramento viene sollevato per ricevere le adorazioni dei fedeli, e abbassato per benedirli! 

E quanti atti ineffabili di fede e d'amore, di trionfo e di riparazione non ci rappresenta ognuna di queste cose! 

Il mondo intero e l'aria della primavera sono ripieni di canti di letizia. I giardini sono spogli dei loro più bei fiori, che mani devote gettano sul cammino del Dio che passa velato nel Sacramento. Le campane fanno risuonare lontano i loro giocondi concerti.

Il Papa sul suo trono e la giovinetta nel suo villaggio, le religiose di clausura e gli eremiti solitari, i vescovi, i dignitari e i predicatori, gli imperatori, i re e i principi, tutti sono oggi ripieni del pensiero del Santissimo Sacramento. 

Le città sono illuminate, le abitazioni degli uomini sono animate dai trasporti della gioia. 

È tale la letizia universale che gli uomini vi si abbandonano senza sapere perché, e rinasce su tutti i cuori dove regna la tristezza, sui poveri, su tutti quelli che rimpiangono la libertà, la famiglia o la patria. 

Tutti questi milioni di anime che appartengono alla regale famiglia e al linguaggio spirituale di san Pietro sono oggi più o meno prese dal Santissimo Sacramento, sì che tutta la Chiesa militante trasalisce d'una gioia e d'una emozione simile al fremito dei flutti del mare agitato.

Il peccato sembra dimenticato; le lacrime stesse sembrano piuttosto strappate dall'eccesso della felicità che dalla penitenza. È un'ebbrezza simile a quella che trasporta l'anima che fa il suo ingresso in cielo; o meglio si direbbe che la Terra stessa passa nel Cielo, come potrebbe accadere appunto per la gioia di cui l'inonda il Santissimo Sacramento. 

giovedì 15 giugno 2017

CORPUS DOMINI - 2


"Solenne processione vaticana del Corpus Domini sotto Gregorio XVI", Ferdinando Cavalleri, 1840.

LA FESTA DEL CORPUS DOMINI

Meditazione tratta dall’opera “La Presenza reale” 
di san Pier Giuliano Eymard.


“Questo è il giorno fatto dal Signore”. Salmo CXVII, 24.

Tutti i giorni vengono da Dio che nella sua bontà ne governa l'ammirabile successione. Tuttavia Egli ne lascia sei all'uomo perché attenda ai suoi lavori e provveda ai suoi bisogni e SI RISERVA IL SETTIMO, onde la domenica è specialmente il giorno del Signore.

Ma fra tutti i giorni uno è PER ECCELLENZA IL GIORNO DI DIO: il Corpus Domini, la FESTA DI DIO. E' veramente il giorno che il Signore ha fatto PER SÉ, PER LA SUA GLORIA, PER LA MANIFESTAZIONE DEL SUO AMORE. 

La festa di Dio che la Chiesa chiama la festa del sacratissimo Corpo di Gesù Cristo, festum sacratissimi Corporis Christi, è il solo giorno consacrato ad onorare UNICAMENTE la sua Persona ADORABILE, la sua REALE Presenza IN MEZZO A NOI. 

Le altre feste celebrano un mistero della sua vita passata: sono belle, danno gloria a Dio e sono feconde di grazie per noi, ma sono un ricordo, l'anniversario di un passato già lontano che rivive nella nostra pietà. 

Il Salvatore non è più in questi misteri: li ha vissuti una volta, e solo vi rimane la sua grazia. Ma qui è UN MISTERO TUTTO ATTUALE: la festa ha per oggetto la Persona di Nostro Signore VIVA e PRESENTE in mezzo a noi. 

Perciò la solennità ha un rito speciale. Non si espongono reliquie od emblemi del passato, ma l'oggetto VIVENTE della festa. 

E voi vedete nei paesi ove Dio è libero, come tutti ATTESTANO la PRESENZA di Gesù PROSTRANDOSI innanzi a Lui. Gli empi stessi sono scossi e S'INCHINANO: DIO È LÀ! Qual gloria da' al Signore, presente in mezzo a noi, questa festa, in cui tutti lo riconoscono e l'ADORANO! 

Essa è pure la festa più cara. Noi non abbiamo assistito ai misteri della Vita e della Morte del Salvatore, che celebriamo nel corso dell'anno; sebbene esultiamo delle grazie che ne discendono su di noi. Ma qui PARTECIPIAMO AL MISTERO che si compie sotto i nostri occhi e PER NOI, tra Gesù VIVENTE nel Sacramento e noi viventi nel mondo è una relazione di vita, di corpo a corpo, onde è che la festa non si chiama semplicemente la festa di Nostro Signore, ma la festa del CORPO del Signore. 

Il Corpus Domini è LA PIÙ GRANDE FESTA DELLA CHIESA. La Chiesa è LA SPOSA di Nostro Signore GLORIOSO, RISORTO, non di Gesù nascente o morente: ella non esisteva ancora quando si compirono tali misteri.

Gesù è VERAMENTE con la sua Chiesa poiché VIVE nell'adorabile Sacramento. Coloro che NON sono mai entrati nel luogo santo credono la Chiesa VEDOVA, senza vita, e ne considerano i templi come luoghi in cui non si parla che di morte e di patimenti. Or ecco in questo giorno quelli stessi che non vengono alle solennità celebrate nel sacro recinto, la vedono bella di tutto il suo splendore, a cui lo Sposo divino aggiunge LA SUA PRESENZA. Quale stupendo corteggio si spiega e con quale devozione i fedeli SI PROSTRANO! 

La Chiesa mostra a tutti IL SUO SPOSO NELL'OSTENSORIO RAGGIANTE. CHI OSERÀ DIRLA VEDOVA IN QUESTO DÌ? Gli amici suoi ADORANO, i nemici TREMANO! 

Gesù si mostra a tutti, benedice i buoni, volge sui peccatori uno sguardo di compassione, li chiama e attira A SÉ.

Il Concilio di Trento chiama questa festa IL TRIONFO DELLA FEDE. E la Chiesa pure trionfa NEL SUO SPOSO DIVINO.


"Corpus Domini", origini e significato:

mercoledì 14 giugno 2017

CORPUS DOMINI - 1

"CORPUS DOMINI"

Vetus Ordo: Giovedì dopo l’Ottava di Pentecoste. 
"Festum Sanctissimi Corporis Christi".

Novus Ordo: la domenica successiva a tale giovedì. Solennità. 

"Solenne processione vaticana del Corpus Domini sotto Gregorio XVI" - Salvatore Busuttil, 1837-39.

LE ORIGINI 

La celebrazione del Corpus Domini è dovuta all’ispirazione della religiosa fiamminga Santa Giuliana di Cornillon (1191-1258). Secondo la "Vita di Santa Giuliana", fu Cristo stesso a confidarle che desiderava questa nuova festa al fine di ricordare solennemente l’istituzione del Sacramento del suo Corpo e Sangue.

La festa, istituita nella diocesi di Liegi (Belgio) nel 1246, si diffuse rapidamente grazie anche all’impegno del fiammingo Giacomo Pantaleone di Troyes, futuro Sommo Pontefice Urbano IV (1261-1264), che nell'ultimo anno del suo breve regno incluse la festa nel calendario liturgico generale con la Bolla "Transiturus de hoc mundo" (11 agosto 1264). 

Tuttavia, per vari motivi, essa venne celebrata da tutta la Chiesa solo dopo il Concilio di Vienne (1311-1312).

LA S. MESSA

La S. Messa e l’Ufficio del Corpus Domini sono stati composti da san Tommaso d’Aquino per volontà del Sommo Pontefice Urbano IV. 

Nella S. Messa vi è una lunga, mirabile sequenza scritta dallo stesso san Tommaso: il "Lauda Sion". 

LA PROCESSIONE

Alla S. Messa segue la solenne processione eucaristica, similmente a quanto avviene durante la celebrazione del Giovedì Santo, che termina con la processione eucaristica all’altare della reposizione. 

Va sottolineato, però, che la processione del Giovedì Santo ricorda l’esodo del Signore dal Cenacolo alla solitudine del Monte degli Ulivi, dove fu tradito da Giuda, e quindi ha in sé un aspetto oscuro e triste: è la notte che conduce alla Passione del Venerdì Santo. 

Invece, secondo l'insegnamento di Papa Benedetto XVI, "nella festa del Corpus Domini, la Chiesa rivive il mistero del Giovedì Santo ALLA LUCE DELLA RISURREZIONE" (26 maggio 2005)

Insegnò a tale proposito Papa Giovanni Paolo II: "Nella solennità del Corpus Domini si rinnova questa particolare presenza di Cristo sulle strade, sulle piazze e sulle vie. Egli parla a noi riuniti non già con le vive parole del Vangelo, come una volta, ma con il così eloquente silenzio eucaristico. In questo silenzio dell’ostia bianca, portata nell’ostensorio, sono tutte le sue parole; c’è tutta la sua vita donata in offerta al Padre per ognuno di noi; c’è anche la gloria del corpo glorificato, iniziata con la risurrezione, e sempre perdurante nell’unione celeste" (17 giugno 1979).


"Il Signore è risorto e ci precede" 
(Papa Benedetto XVI, 26 maggio 2005)

Amen. Alleluia!