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lunedì 2 luglio 2018

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 54

"Madonna Bridgewater" di Raffaello Sanzio, 1507 circa

Insegnamenti sulla vita, le virtù e la gloria di Maria SS.

TEMA: "La Madre di Dio

1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“Nessuno avrebbe mai immaginato che il Messia potesse nascere da un’umile ragazza quale era Maria, promessa sposa del giusto Giuseppe. Neppure Lei lo avrebbe mai pensato, eppure nel suo cuore l’attesa del Salvatore era così grande, la sua fede e la sua speranza erano così ardenti, che Egli poté trovare in Lei una Madre degna”. (Benedetto XVI)

“La Chiesa confessa che Maria è veramente Madre di Dio [Theotokos]”. (Catechismo della Chiesa Cattolica, n°495)


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“Colei che da Elisabetta sua cugina è salutata «Madre del mio Signore», quella stessa noi veneriamo come Genitrice di Dio. Da questo dogma della divina Maternità proviene a Maria una grazia singolare: la sua dignità, che è la più grande dopo Dio”. (Pio XI)


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Avendo Ella dato alla luce il Redentore del genere umano, divenne Madre benignissima anche di noi tutti, che Cristo Signore volle avere per fratelli. Per questo a Lei confidiamo con filiale abbandono ogni cosa nostra; per questo avviene che, se alla Chiesa si preparano giorni più difficili, a Lei ci rifugiamo con suppliche, per chiedere con insistenza l’aiuto celeste”. (Pio XI)


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“La volontà di Maria era perfettamente conforme alla Volontà del Padre celeste e, senza dubbio, offrì il suo Gesù alla salvezza dell’umanità. Ma ciò non toglie che non abbia provato l’amarezza più profonda nel suo Cuore di Madre di fronte alle indicibili sofferenze del Figlio” (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo)


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Ti saluto, o Maria, tempio che ha accolto Dio. Ti saluto, o Maria, luogo di Colui che è l’incontenibile; Tu hai accolto l’Unigenito Dio Verbo e, senza arare e senza seminare, hai fatto germogliare una spiga immarcescibile ... Saluto Te, o Maria, Madre di Dio”. (San Cirillo di Alessandria, Omelia XI)





Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

domenica 13 maggio 2018

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 53

L'Immacolata Concezione di B. E. Murillo (1617-1682)

Insegnamenti sulla vita, le virtù e la gloria di Maria SS.,
tratti dagli scritti di san Massimiliano M. Kolbe

TEMA: "L'Immacolata
(SECONDO SCHEMA)

1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“Ti adoro, o Padre nostro celeste, poiché hai deposto nel grembo purissimo di Maria il tuo Figlio unigenito. Ti adoro, o Figlio di Dio, poiché ti sei degnato di entrare nel grembo di Lei e sei diventato Figlio suo. Ti adoro, o Spirito Santo, poiché ti sei degnato di formare nel grembo immacolato di Lei il corpo del Figlio di Dio. Ti adoro, o Trinità Santissima, o Dio uno nella Santa Trinità, per aver elevato l’Immacolata in un modo così divino”. 


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“Rivolgiti spesso all’Immacolata nelle difficoltà e in qualsiasi necessità. Intrattieniti spesso con l’Immacolata, conversa spesso con Lei, soffermati spesso a tu per tu con Lei, e diverrai sempre più simile a Lei”. 


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“In eterno, o Immacolata, Dio ti chiamerà: Madre mia”. 


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Non sfuggiamo troppo la croce ma, se è necessario prenderla sulle spalle, portiamola di buon grado per amore verso l’Immacolata... Ella ci infonderà la luce e la forza necessarie, ci stringerà al cuore e addolcirà le più grandi amarezze”.


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Non abbiate affatto paura di amare troppo l’Immacolata, perché non l’ameremo mai nel modo come l’ha amata Gesù”.





Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

venerdì 11 maggio 2018

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 52

"Immacolata Concezione con san Carlo Borromeo, san Luigi Gonzaga e san Filipo Neri"
di Lorenzo Peracino il vecchio, 1763

Insegnamenti sulla vita, le virtù e la gloria di Maria SS.,
tratti dagli scritti di san Massimiliano M. Kolbe

TEMA: "L'Immacolata
(PRIMO SCHEMA)

1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

Benché la dignità della Maternità divina costituisca la ragione principale di tutti i privilegi della Madonna, tuttavia la prima grazia che Ella ricevette da Dio è la sua Immacolata Concezione, l’esenzione dal peccato originale, fin dal primo istante di esistenza”.


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“E’ difficile, anzi impossibile, avvicinarsi a Gesù senza Maria... L’Immacolata è creatura di Dio nel modo più perfetto possibile ad un essere meramente umano. Ella è strumento di Dio. Con piena consapevolezza si lascia volontariamente condurre da Dio, si conforma alla Sua Volontà. Desidera solo ciò che Egli vuole, opera secondo la Sua volontà e ciò nel modo più perfetto possibile, senza il minimo difetto, senza alcuna deviazione della propria volontà dalla Volontà di Lui”.


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Dalla Divina Maternità scaturiscono tutte le grazie concesse alla Santissima Vergine Maria, e la prima di tali grazie è l’Immacolata Concezione... L’Immacolata è purissima sotto ogni aspetto; in Lei il peccato non hai mai dominato. Ella è più che santa, più che innocente, più santa dei santi, più pura degli spiriti celesti, la sola sopra ogni misura immacolata, la sola oltre ogni misura beata”. 


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Nelle opere divine, nulla di grande nasce senza dolore... Le croci sono necessarie, perché anche l’Immacolata è vissuta su questa Terra passando attraverso le croci, anzi lo stesso Gesù non ha scelto una via diversa”. 


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Rivolgiamo lo sguardo verso Gesù, il nostro Modello più perfetto. Egli, Dio, la santità stessa, si dona all’Immacolata senza alcuna riserva, diviene suo Figlio, vuole che Ella lo guidi a proprio piacere per ben trent’anni della sua vita terrena...  Seguiamo l’esempio di Gesù! La devozione all’Immacolata è un segreto che molti ancora non conoscono, piuttosto lo conoscono e lo praticano solo superficialmente, mentre, per Volontà di Dio, è la sostanza di tutta la santità”.






Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).


Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

mercoledì 28 febbraio 2018

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 51

"La Sacra Famiglia" di Franz Christoph Janneck, 1761 

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe

1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“In Maria dimora il Signore, in lei trova il luogo del Suo riposo. Lei è la vivente casa di Dio, il germoglio che, nella buia notte invernale della storia, spunta dal tronco abbattuto di Davide. Ella dice Sì al Signore, si mette pienamente a Sua disposizione e diventa così il Tempio vivente di Dio… Il silenzio di Giuseppe è un silenzio permeato di contemplazione del mistero di Dio, in atteggiamento di totale disponibilità ai Voleri divini”. (Papa Benedetto XVI)


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“Il Figlio di Dio si concede all’adorazione di Elisabetta, irradiando la sua luce attraverso gli occhi e la voce di Maria… Abbiamo in Maria il modello e la guida per il nostro cammino. Ella ci precede e ci accompagna. Lasciamoci condurre da lei sulle vie dell’amore e della fedeltà a Cristo”. (Papa Giovanni Paolo II)


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Il Verbo di Dio, fattosi uomo, esce dal tabernacolo santo che è il seno immacolato di Maria. Prima sua apparizione nel mondo, in una mangiatoia… Tutto intorno è silenzio, povertà, semplicità, innocenza”. (Papa Giovanni XXIII)


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Colei che aveva accolto incondizionatamente la volontà di Dio al momento dell’Annunciazione, ripete oggi il suo Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto. Questo atteggiamento di docile adesione ai disegni divini segnerà l’arco dell’intera sua esistenza… Lasciatevi guidare da lei. Ricorrete al suo aiuto con umile confidenza, specialmente nei momenti della prova”. (Papa Giovanni Paolo II)


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“La Casa di Nazareth è la scuola del Vangelo… Qui comprendiamo il modo di vivere in famiglia. Nazareth ci ricordi cos’è la famiglia, il suo carattere sacro e inviolabile”. (Papa Paolo VI)







Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.


Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html

martedì 6 febbraio 2018

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 50

"Sacra Famiglia" di Francesco Albani, 1660

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe


1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.


“L’Angelo chiede l’assenso di Maria per l’ingresso del Verbo nel mondo, e l’assenso di Maria è un assenso di fede… Giuseppe, servo fedele e saggio, ha accolto con obbediente docilità la Volontà del Signore, che gli ha affidato la ‘sua’ famiglia sulla terra, perché la curasse con quotidiana dedizione… Come Maria, come Giuseppe, fidatevi sempre di Lui… Egli ha vinto il mondo!”. (Papa Giovanni Paolo II)


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“Tutta la vostra fiducia riponetela nel Cuore del dolcissimo Gesù… Madre mia, profondi in me quell’amore che ardeva nel tuo Cuore per Lui!”. (San Pio da Pietrelcina)


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Noi crediamo che quel Bambino, nato in una capanna e posto in una mangiatoia, è l’Emmanuele, Dio-con-noi, preannunziato dai profeti del popolo di Israele e per tanti secoli atteso… Ci affidiamo e ci  abbandoniamo nelle tue mani, Signore del tempo e dell’eternità! Tu sei la nostra speranza, il sostegno dei deboli e il conforto degli smarriti, la gioia e la pace di chi ti accoglie e ti ama”. (Papa Giovanni Paolo II)


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Risuonano le parole del Vangelo, che proclama Gesù la salvezza di tutti i popoli, luce per illuminare le nazioni… Gesù è il Messia, il centro dell’umanità, Colui che dà un senso agli avvenimenti umani, Colui che forma la gioia e la pienezza dei desideri di tutti i cuori, l’unico degno d’ogni fiducia e d’ogni amore”. (Paolo VI)


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“I nostri occhi si fermino su Giuseppe, per ammirare il suo abbandono e la sua confidenza in Dio… Andiamo da Giuseppe per trovare Maria; da Maria per trovare Gesù… Gesù, Maria, Giuseppe, nostra Famiglia, nostri Modelli, nostri protettori nel corso di questa corta vita e nostro gaudio per tutta l’eternità”. (Santa Paola Elisabetta Cerioli)






Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

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domenica 14 gennaio 2018

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 49

"Sacra Famiglia" di Francisco Bayeu y Subias, 1776

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe


1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“Dio Padre ha dato al mondo il suo unico Figlio soltanto per mezzo di Maria. Per quanti sospiri abbiano elevato i Patriarchi, per quante richieste abbiano presentato i Profeti e i Santi dell’antica Legge, durante quattromila anni, per avere un simile tesoro, soltanto Maria l’ha meritato ed ha trovato grazia davanti a Dio con la veemenza delle sue preghiere e con la sublimità delle sue virtù”. (San Luigi M. Grignion de Monfort)


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“O mia Regina, ti sei data tanta fretta per visitare e santificare con la tua visita la casa di Elisabetta; visita presto la povera casa della mia anima: tu la puoi guarire da tutte le sue infermità”. (Sant'Alfonso M. de’ Liguori)


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Entriamo nella spelonca di Betlemme. Se entreremo con fede e penseremo che questo Bambino è il Figlio di Dio, che per nostro amore è venuto in terra e tanto patisce per pagare i nostri peccati, come sarà possibile non ringraziarlo e non amarlo?”. (Sant'Alfonso M. de’ Liguori)


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Dolce mio Bambino, come io, sapendo quanto hai patito per me, ho potuto esserti tanto ingrato col darti tanti disgusti?”. (Sant'Alfonso M. de’ Liguori)


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Fu per benigna disposizione della Provvidenza che la Famiglia di Nazareth venne formata in modo che tutti e singoli i cristiani, di qualunque condizione e luogo, specchiandovisi dentro, possano con facilità avere un invito, un motivo ad esercitare le virtù”. (Leone XIII)



Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

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venerdì 22 dicembre 2017

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 48

"Sacra Famiglia nella bottega di san Giuseppe" di Jerónimo Jacinto de Espinosa,1640-60

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe

TEMA: "L'amore di Maria SS. e di san Giuseppe per Gesù



1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“Gesù fu dall’inizio il centro del loro grande amore, fu la loro grande vocazione, fu la loro ispirazione, fu il grande mistero della loro vita”. (Papa Giovanni Paolo II)


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“Mia carissima e amatissima Madre, fa’ che io non abbia altro cuore che il tuo, per amare Dio con amore puro e con amore ardente, come Te!”. (San Luigi M. Grignion de Monfort)


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Dio discende dal Cielo, si veste di carne per l’uomo... O Maria, o Giuseppe, vi prego per quell’amore con cui stringeste Gesù, di donarmi l’intima conoscenza sua, l’amore ardente, la fedele sequela!”. (Beato Pietro Bonilli)


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“In quella Famiglia non c’erano altri discorsi che dell’amore che gli uomini devono a Dio e che Dio porta agli uomini, specialmente nell’aver mandato al mondo il suo Unigenito a patire e a finire la sua vita in un mare di dolore e di disprezzi per la salvezza del genere umano”. (Sant'Alfonso M. de’ Liguori)


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Considerate che incendio di santo amore si doveva accendere nel cuore di Giuseppe, nel vedere il suo Signore che gli obbediva in tutto quello che gli ordinava… Quali affetti dovevano destarsi nel suo cuore nel portarlo in braccio, nell’accarezzarlo e ricevere le carezze che gli rendeva quel dolce fanciullo, nell’ascoltare le sue parole di Vita eterna e nell’osservare i santi esempi di tutte le virtù che gli dava quel divino garzoncello... Ogni parola, ogni azione di Gesù era così santa che innamorava tutti, ma specialmente Maria e Giuseppe che sempre lo stavano osservando”. (Sant'Alfonso M. de’ Liguori)







Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

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domenica 10 dicembre 2017

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 47

"Tre Sacri Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe" - Autore anonimo

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe

TEMA: "I Tre Sacri Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe
(SECONDO SCHEMA)



1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

Nel Cuore di Maria, Dio ha iniziato l’opera della nostra Redenzione. Fu in questo Cuore che il Padre chiuse suo Figlio, come se fosse il primo tabernacolo. Per nove mesi il sangue di Cristo era il sangue di Maria colto alla fonte del suo Cuore Immacolato, i palpiti del Cuore di Cristo battevano all’unisono con i palpiti del Cuore di Maria. (Suor Lucia di Fatima)

Dio, avendo assegnato il nostro Santo in qualità di padre a Gesù, certamente gli dovette infondere nel Cuore un amore di padre, e padre di un tale Figlio così amabile, che era insieme Dio; per cui l’amore di Giuseppe non fu puramente umano, come l’amore degli altri padri, ma un amore soprannaturale, ritrovando nella stessa persona il suo figliolo e il suo Dio. (Sant’Alfonso Maria de’ Liguori)


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

Il Cuore di questa Madre è soltanto amore e misericordia. (San Giovanni M. Vianney, il santo Curato d'Ars)

La devozione al Cuore Immacolato di Maria consiste nel considerarla come sicura porta attraverso cui entreremo in Paradiso. Il Cuore di Maria è, infatti, per tutti i suoi figli il rifugio e la via verso Dio(Suor Lucia di Fatima)


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

Egli nasce come raggio di sole che attraversa il cristallo senza appannarlo, e gli angeli sono lì a porlo fra le braccia di sua Madre. O Maria, diteci quali furono le effusioni del Vostro Cuore! Chi potrebbe penetrare in quella fornace di fuoco?”. (San Pio da Pietrelcina)

Allora Giuseppe, inginocchiato e piangendo di tenerezza, disse: Dio mio e Figlio mio, a Te tutto mi consacro... … Considerate che incendio di santo amore si doveva accendere nel Cuore di Giuseppe! Quali affetti dovevano destarsi nel suo Cuore nel portarlo in braccio, nell'accudirlo!". (Sant'Alfonso M. de' Liguori)


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

Gesù, poiché più d’ogni altro amava i suoi genitori Maria e Giuseppe, così più da vicino li fece partecipi della sua sofferenza e, quali due primi e principali rami, li innestò al tronco della sua Croce... In questa terra d’esilio, la Trinità divina non vide mai unione più bella di quella che regnava tra loro: tre Cuori in un sol Cuore, tre volontà  in un’unica volontà”. (Can. don Paolo Bonaccia, Direttore dei Missionari della Sacra Famiglia di Spoleto, 1838-94)


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

Gesù era il centro di quella Casa. Il suo Cuore divino traeva a sé i Cuori di Maria e di Giuseppe ed essi riposavano nel Cuore di Cristo… O santa Casa di Nazareth, gli Angeli contemplano estatici l’unione dei pensieri, delle volontà e degli affetti che regna in Gesù, Maria e Giuseppe, che dimorano in te! Quale ricchezza per le case se esse giungeranno ad imitare l’unione di Gesù, Maria e Giuseppe nella Casa Nazarena! Sembra che non si possa desiderare altro, affinché il Cielo discenda in terra, o la terra si converta in Cielo”. (Can. don Paolo Bonaccia)







Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

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lunedì 4 dicembre 2017

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 46

"Tre Sacri Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe" - Autore anonimo

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe
tratti dagli scritti di san Luigi Scrosoppi

TEMA: "I Tre Sacri Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe
(PRIMO SCHEMA)



1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“Confida nella nostra divina Madre e nel nostro caro padre San Giuseppe… Abbi sempre i tuoi occhi rivolti alla Madonna, e a suo onore fa’ atti di perfetta uniformità al suo divin Figlio… Ricorri con grande confidenza alla nostra Mamma, in ogni tuo bisogno… Nei tuoi bisogni spirituali abbi sempre per tuo Maestro San Giuseppe… Guarda il Santissimo Cuore di Gesù che, aperto, ti invita ad entrarvi, dove troverai lumi e consolazioni celesti”. 


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“Carità, carità con tutti… La carità è la regina assisa sul trono dell’umiltà e tutte le altre virtù sono ai suoi lati come tante ancelle”.


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Dio ci ama. Dio è disposto ad amarci per sempre, quantunque noi siamo indegni del suo amore… La venuta del divin Redentore è una venuta d’amore verso di noi, sue creature… La venuta di Gesù Cristo è una testimonianza dello svisceratissimo amore di Dio verso di noi”.


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“La prova di amare Iddio è quella di patire per suo amore… Un’anima che ama Dio non desidera che di sacrificarsi per Lui… Le croci producono frutti meravigliosi ed è onore essere crocifissi con Gesù e per Gesù”. 


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Voglio essere vero figlio di Maria Vergine e di San Giuseppe e quale figlio voglio dipendere in tutto da loro, e operare tutto con la loro santa benedizione. Stare nei Sacri Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe, stare dentro tali Cuori”. 






Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html

venerdì 1 dicembre 2017

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 45

"Sacra Famiglia con san Giovannino" di Bartolomé Estaban Murillo, 1655-59

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe

TEMA: "La Famiglia Nazarena, eccelso Modello di immolazione" 
(TERZO SCHEMA)


1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“L’intera vita di Cristo fu immolazione infinita sull’altare della giustizia del Padre per la Redenzione del genere umano. E poiché Gesù più d’ogni altro amava i suoi genitori Maria e Giuseppe, così più da vicino li fece partecipi della sua sofferenza e, quali due primi e principali rami, li innestò al tronco della sua Croce. Appena, infatti, Maria disse: - Io sarò la Madre del Redentore, dovette anche dire: - Io sarò la Madre dell’Uomo dei dolori. Ella, che conosceva profondamente le Scritture, contemplava in esse le pene predette al Redentore: Isaia, Geremia, Davide, i Profeti… La Vergine era già vittima, vittima di dolori annunciati… Alle profezie, poi, seguì presto la realtà: per lei Betlemme, l’Egitto, Nazareth furono monti di mirra, salite dolorose che dovevano condurla alla vetta più alta e più penosa: il Calvario… A Giuseppe accadde come a Maria: mentre fu innalzato a grandi onori, fu anche destinato a grandi dolori. Pericolo di morte, esilio, afflizioni, fatiche incessanti! Quali fascio di croci gravò su di Lui in segno del suo amore!”. (Can. don Paolo Bonaccia, Direttore dei Missionari della Sacra Famiglia di Spoleto, 1838-94)


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“Volle la Vergine andare a visitare Elisabetta, conoscendo esser questa la Volontà del Verbo incarnato. Fu questo avviso una spada nel Cuore del nostro Giuseppe, al pensiero di dover per quel tempo restare privo della sua Sposa Maria. Tuttavia chinò la testa agli ordini divini e si uniformò  alla Volontà del suo Dio. Giuseppe raccomandò caldamente la sua Sposa ad Elisabetta e a tutti di quella casa, dicendo loro che quella era il suo tesoro. Partì quindi il Santo col corpo, ma restò lì col Cuore”. (Serva di Dio Madre Maria Cecilia Baij)


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Unico asilo ai più grandi personaggi della terra è una stalla. In un angolo di questo rifugio - ben conveniente alla nascita di un Bambino destinato a morire un giorno su di una croce – Maria, restando sempre quale era stata, Vergine e Immacolata, diviene realmente Madre, mettendo al mondo il suo Figlio”. (Beato Bartolo Longo)

“Entriamo nella spelonca di Betlemme! Se entreremo con fede e penseremo che questo Bambino è il Figlio di Dio, che per nostro amore è venuto in terra e tanto patisce per pagare i nostri peccati, come sarà possibile non ringraziarlo e non amarlo?”. (Sant’Alfonso M. de’ Liguori)


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Simeone poi proseguì: - Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a Te una spada trafiggerà l’anima. Il bambino chinò il capo. Con quest’azione accettò la profezia del sacerdote... L’amorosa Madre incominciò a sentire in quello stesso momento la realtà della profezia di Simeone, e le restò immediatamente ferito il Cuore dalla spada che la minacciava per l’avvenire. Infatti, le furono manifesti tutti i misteri racchiusi nella profezia: il trionfo che Egli avrebbe riportato sui demoni e sulla morte, cosa che però avrebbe dovuto costargli molto, fino a portarlo alla sua morte vergognosa e dolorosa sulla croce; e l’opposizione che il Bambino Gesù avrebbe dovuto soffrire nella sua Chiesa, da parte di una così grande moltitudine di reprobi. Anche il santo Sposo Giuseppe, quando udì queste profezie, comprese molti dei misteri della Redenzione e delle sofferenze del dolcissimo Gesù...”. (Venerabile Suor Maria di Gesù d’Agreda)


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Non vi è casa senza croce e membro della famiglia che non abbia la sua. Misera sarebbe quella dimora da cui la croce fosse bandita. Nella Casa di Nazareth essa torreggia più alta che altrove, poiché le tre grandi anime di Gesù, Maria e Giuseppe divennero tali patendo. Anime afflitte, non sapete che tutti dobbiamo patire? Che è proprio del cristiano patire cose grandi? Beata quell’anima che accoglie mitemente nel cuore queste trafitture e ne forma il suo fascio di mirra: essa imita la vita nella Casa Nazarena”. (Can. don Paolo Bonaccia)

“O Madre mia dolcissima, per amore di questo Figlio sacrificato, aiutami sempre e non mi abbandonare!... O San Giuseppe, per quelle lacrime che hai sparso nel contemplare la futura Passione del tuo Gesù, ottienimi un ricordo continuo dei dolori del mio Redentore!… E Tu, o mio Gesù, che per mio amore hai tanto patito e sei morto, fa’ che io non dimentichi mai un così grande amore! Io ti amo con tutto il cuore”. (Sant’Alfonso M. de’ Liguori)






Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html

giovedì 23 novembre 2017

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 44

"Sacra Famiglia con i simboli della Passione" di Luca Giordano, 1660

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe

TEMA: "La Famiglia Nazarena, eccelso Modello di immolazione" 
(SECONDO SCHEMA)



1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“Questo è il modo con cui il Padre ha dimostrato di amare il mondo: mandando il Figlio a morire per noi”. (Madre Teresa di Calcutta)


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“O Madre mia dolcissima, per amore di quest Figlio sacrificato, aiutami sempre e non mi abbandonare”. (Sant’Alfonso M. de’ Liguori) 


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Entriamo nella spelonca di Betlemme. Se entreremo con fede e penseremo che questo Bambino è il Figlio di Dio, che per nostro amore è venuto in terra e tanto patisce per pagare i nostri peccati, come sarà possibile non ringraziarlo e non amarlo?”. (Sant’Alfonso M. de’ Liguori) 


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Gesù entrò nel Tempio di Israele per preannunziare una particolare battaglia, una lotta che sarà la missione della sua vita. La lotta, che finirà con un insolito trionfo. Sarà questo il trionfo della croce”. (Papa Giovanni Paolo II)


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Il Signore disponeva che San Giuseppe si fosse stabilito in Nazareth, che doveva dare a Gesù il soprannome di Nazareno, e additarlo al mondo come il Re promesso… Questo nome fu affisso sulla croce, e questo nome risuona dall’uno all’altro capo del mondo in mezzo ai popoli, che acclamano il Re immortale dei secoli… Sospeso tra la terra e il cielo, col volto maestosamente sereno e rifulgente di amore, con le braccia aperte, col capo chinato verso la Terra, Egli era la Vittima d’amore che intercedeva per gli uomini… Solo il Crocifisso ha salvato il mondo e può rinnovarlo ora che il mondo ha apostatato il suo amore”. (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo)







Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html