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giovedì 10 agosto 2017

MIRACOLI EUCARISTICI - 2


IL MIRACOLO EUCARISTICO 
NARRATO DA TOMMASO DA CELANO
NELLA "LEGGENDA DI SANTA CHIARA VERGINE"

Come la santa, con il SS. Sacramento tra le mani,
respinse le truppe saracene.

«Erano stanziate lì, per ordine imperiale, schiere di soldati e nugoli di arcieri saraceni, fitti come api, per devastare gli accampamenti e per espugnare le città. 

E una volta, durante un assalto nemico contro Assisi, città particolare del Signore, e mentre ormai l’esercito si avvicinava alle sue porte, i feroci Saraceni irruppero nelle adiacenze di San Damiano, entro i confini del monastero, anzi fin dentro al chiostro stesso delle vergini. 

Si smarriscono per il terrore i cuori delle Donne, le voci si fanno tremanti per la paura e recano alla Madre (Santa Chiara) i loro pianti. 

Ella, con impavido cuore, comanda che la conducano, malata com’è, alla porta e che la pongano di fronte ai nemici, preceduta dalla cassetta d’argento racchiusa nell’avorio, nella quale era custodito con somma devozione il Corpo del Santo dei santi. 

E tutta prostrata in preghiera al Signore, nelle lacrime parlò al suo Cristo: “Ecco, o mio Signore, vuoi Tu forse consegnare nelle mani dei pagani le inermi tue serve, che ho allevato per il tuo amore? Proteggi, ti prego, Signore, queste tue serve, che io ora, dama sola, non posso salvare”. 

Subito una voce, come di bimbo, risuonò alle sue orecchie dal Tabernacolo: “Io vi custodirò sempre!”. 

“Mio Signore, aggiunse, proteggi anche, se ti piace, questa città, che per tuo amore ci sostenta”. 

E Cristo a lei: “Avrà da sostenere travagli, ma sarà difesa dalla mia protezione”. 

Allora la vergine, sollevando il volto bagnato di lacrime, conforta le sorelle in pianto: “Vi do garanzia, figlie, che NULLA soffrirete di male; soltanto ABBIATE FEDE IN CRISTO!”. 

Né vi fu ritardo: subito l’audacia di questi, è presa da spavento; e abbandonando in tutta fretta quei muri che avevano scalato, FURONO SGOMINATI DALLA FORZA DI COLEI CHE PREGAVA. 

E subito Chiara ammonisce quelle che avevano udito la voce di cui sopra ho parlato, dicendo loro severamente: “Guardatevi bene, in tutti i modi, dal manifestare a qualcuno quella voce finché io sono in vita, figlie carissime”».


lunedì 12 giugno 2017

MIRACOLI EUCARISTICI - 1


SANT'ANTONIO DI PADOVA
IL MIRACOLO EUCARISTICO DELLA MULA

Nella sua intensa attività di evangelizzazione, sant’Antonio fu presente a Rimini verso il 1223 ed è proprio in tale periodo che il Miracolo Eucaristico viene attestato da numerosi libri storici, tra cui la Begninitas, una delle fonti più antiche sulla vita del Santo.

Il Miracolo Eucaristico avvenne dopo che un certo Bonovillo, un eretico, sfidò santAntonio a dimostrare con un prodigio la vera presenza di Nostro Signore nell'Ostia consacrata. Un’altra antica biografia - L’Assidua - riporta le esatte parole pronunciate da Bonovillo: «Frate! Te lo dico davanti a tutti: crederò nell’Eucaristia se la mia mula, che terrò digiuna per tre giorni, mangerà l’Ostia che gli offrirai tu, piuttosto che la biada che gli darò io».

Se la bestia avesse, dunque, trascurato il cibo e si fosse affrettata ad adorare il Santissimo Sacramento, l’eretico si sarebbe convertito.

Nel giorno convenuto, Bonovillo si presentò con la mula scalpitante e con una cesta di biada, mentre sant’Antonio, dopo aver celebrato la S. Messa, teneva tra le mani l’Ostia consacrata.

Davanti alla mula, il Santo disse: «In virtù e in nome del Creatore, che io, per quanto ne sia indegno, tengo VERAMENTE tra le mani, ti dico, o animale, e ti ordino di avvicinarti prontamente con umiltà e di prestargli la dovuta venerazione».

La mula, nonostante fosse stremata dalla fame, lasciò da parte il fieno e si avvicinò per adorare l’Ostia consacrata piegando le ginocchia e il capo, suscitando così stupore e commozione tra i presenti.

L'eretico, visto il prodigio, si gettò ai suoi piedi, abiurò pubblicamente i suoi errori, divenendo da quel giorno uno dei più zelanti cooperatori del Santo taumaturgo.