giovedì 3 aprile 2025

IL SACERDOZIO CATTOLICO - INSEGNAMENTI - 45

 

Cristo non propone se stesso

ma, da Figlio, è la voce, 

la parola del Padre.

Anche il Sacerdote deve sempre

dire ed agire così:

"la mia dottrina non è mia,

non propago le mie idee

o quanto mi piace,

ma sono bocca e cuore di Cristo 

e rendo presente 

questa unica e come dottrina

che ha creato la Chiesa universale

e che crea vita eterna".

(Benedetto XVI, 14 aprile 2010)

mercoledì 9 ottobre 2024

APOSTASIA - 23

 

Prima della venuta di Cristo,
la Chiesa deve passare attraverso una PROVA finale
che scuoterà LA FEDE di molti credenti.

La persecuzione
che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra
svelerà il « mistero di iniquità »
sotto la forma di una IMPOSTURA RELIGIOSA
che offre agli uomini
una soluzione APPARENTE ai loro problemi,
AL PREZZO DELL'APOSTASIA DALLA VERITÀ.

La massima impostura religiosa
è quella dell'Anti-Cristo,
cioè di uno pseudo-messianismo
in cui l'uomo glorifica SE STESSO al posto di DIO
e del suo MESSIA venuto nella carne.


(Catechismo della Chiesa Cattolica, 675)

mercoledì 18 settembre 2024

APOSTASIA - 22

 

"Roma perderà la fede 
e diventerà la sede dell’anticristo"

(Dal Segreto rivelato da Maria SS. a La Salette.
Imprimatur di S. E. Mons. Salvatore Luigi Conte Zola, 
Vescovo di Lecce,
15 novembre 1879)

Foto scaricabili delle parti più significative 
del testo del Segreto, 
nell'album pubblicato 
dalla nostra pagina facebook "Giuseppe di Nazareth":

venerdì 16 aprile 2021

LA S. COMUNIONE: Importantissime notizie storiche, sconosciute ai più


LA COMUNIONE SULLA LINGUA

E’ LEGGE UNIVERSALE DELLA CHIESA


LA COMUNIONE SULLA MANO 

E’ UN INDULTO, cioè UNA CONCESSIONE



Negli anni che seguirono il Concilio Vaticano II (1962-65) in Germania, Olanda, Belgio e Francia si diffuse l’abuso liturgico di distribuire la Comunione sulla mano, abuso sempre più radicato da non essere più eliminabile.

Già nel 1965 Papa Paolo VI comunicò ai vescovi delle diocesi di quei luoghi di tornare immediatamente ad applicare la LEGGE UNIVERSALE DELLA CHIESA, cioè la Comunione sulla lingua. Tuttavia tale richiamo rimase inascoltato.

Nel 1968 si iniziò perciò a considerare la possibilità di concedere un INDULTO, ma UNICAMENTE per i luoghi in cui non si intendeva obbedire, definendo tuttavia tale uso molto discutibile e pericoloso a causa del pericolo di affievolire la fede del popolo nella Presenza REALE di Nostro Signore nella SS. Eucaristia.

Il 29 maggio 1969 la Congregazione per il Culto Divino pubblicò l’Istruzione “Memoriale Domini, la cui legislazione è TUTTORA IN VIGORE.

 

Tale documento, voluto ed approvato da Papa Paolo VI,  CONFERMO’ che

la Comunione SULLA LINGUA è LEGGE UNIVERSALE della Chiesa poiché:


1) “poggia su di una tradizione plurisecolare”;

2) “specialmente perché esprime e significa il riverente rispetto dei fedeli verso la santa Eucaristia”;

3) poiché “evita il pericolo di profanare le specie eucaristiche”.


Leggiamo ancora in tale documento:

Ecco dunque le tre domande poste ai Vescovi, e le relative risposte da essi pervenute fino al 12 marzo scorso:

1. Si ritiene opportuno accogliere la petizione che, oltre al modo tradizionale di ricevere la Comunione, sia pure consentito di riceverla in mano?

Sì: 567. No: 1233. Sì con riserva: 315. Schede nulle: 20.

2. Si è favorevoli a eventuali esperimenti di questo nuovo rito in piccole comunità, con l’assenso dell’ordinario del luogo?

Sì: 751. No: 1215. Schede nulle: 70.

3. Si pensa che i fedeli, dopo una ben condotta catechesi preparatoria, accetteranno volentieri questo nuovo rito?

Sì: 835. No: 1185. Schede nulle: 128.

Dalle risposte date risulta CHIARAMENTE il pensiero della GRANDE MAGGIORANZA dei Vescovi: la disciplina attuale NON deve subire mutamenti; anzi un eventuale cambiamento si risolverebbe in un grave disappunto per la sensibilità dell’orientamento spirituale dei Vescovi e di moltissimi fedeli.

 

Tuttavia questo documento consentì alle Conferenze Episcopali dei luoghi in cui l'abuso si era GIÀ verificato di poter chiedere un INDULTO per la Comunione sulla mano, ma SOLO nel caso in cui il loro episcopato lo avesse deciso con una maggioranza di DUE TERZI. In caso contrario, l'indulto NON poteva più essere richiesto.


Ma cosa accadde?

In un primo momento si osservò questo criterio ma, col passare del tempo, tale apertura fece sì che a poco a poco quasi tutte le conferenze episcopali del mondo chiedessero l’indulto.

Ciò avvenne anche per la Conferenza Episcopale Italiana, il 19 maggio 1989. 

MEDITIAMO

Alla luce di quanto sopra, è dunque ERRONEO ritenere che ricevere la Comunione sulla lingua sia un uso superato o equiparabile alla Comunione sulla mano, poiché quest'ultima è storicamente una forma che si affianca, ma NON sostituisce la precedente, ne le è di per sé preferibile.

La Comunione sulla lingua è LEGGE UNIVERSALE DELLA CHIESA, ed in quanto tale RACCOMANDATA; quella sulla mano è un INDULTO, cioè una CONCESSIONE, e perciò solo CONSENTITA.

E’ vero che Gesù, durante l'Ultima Cena, diede il pane in mano agli Apostoli, ma lo fece in quanto primi vescovi. I Sacerdoti, infatti, hanno le mani consacrate con l'unzione ed è per questo che essi hanno il privilegio di toccare le specie eucaristiche.

mercoledì 4 novembre 2020

PREGHIERE PER I SACERDOTI - 13


 Pietà, Signore, per i Vescovi disobbedienti!

Pietà, Signore, per i Sacerdoti ribelli!

Pietà, Signore, per i Consacrati che vivono da veri pagani!

mercoledì 21 ottobre 2020

LI' C'E' GESÙ

Durante la sua ultima celebrazione del Corpus Domini, da lui presieduta nel 2002, il Papa non era più in grado di camminare, e fu necessario fissare la sua poltrona alla piattaforma del veicolo per la Processione.

Davanti a lui, al di sopra dell'inginocchiatoio, era esposto l'ostensorio con il Santissimo Sacramento.

Poco dopo la partenza, Giovanni Paolo II si rivolse a un cerimoniere e gli domandò se poteva inginocchiarsi.

Questi gli spiegò, con delicatezza, che era troppo rischioso, dato che il percorso era piuttosto accidentato e ciò riduceva la stabilità del veicolo.
Trascorsi alcuni minuti, il Papa ripeté: "Vorrei inginocchiarmi".

Gli risposero di aspettare che il fondo stradale migliorasse.

Alcuni istanti dopo, il Papa insistette: "Lì c'è Gesù... per favore!".

I due cerimonieri lo aiutarono a piegare le ginocchia poggiandole sull'inginocchiatoio.

Poiché non riusciva proprio a reggersi sulle gambe, tentò di aggrapparsi alla sua estremità ma, quasi subito, dovettero farlo nuovamente sedere.

Ma l'esempio mirabile di fede e amore a Gesù Eucaristico furono un insegnamento chiaro e commovente per molti.


Tratto dal MESSALINO TRIMESTRALE LA MIA MESSA - 4/2020 (ottobre-dicembre), Casa Mariana Editrice: https://www.casamarianaeditrice.it/categoria-prodotto/la-mia-messa/

domenica 6 settembre 2020

INVOCAZIONI - 12

Signore, 

che io non perda mai la fede

nei momenti di prove terribili

che sono arrivati nel mondo!

mercoledì 1 luglio 2020

LA S. MESSA - Insegnamenti - 54


La Santa Messa è il sacrificio 
del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo che,
sotto le specie del pane e del vino, 
si offre dal sacerdote a Dio sull'altare,
in memoria e rinnovazione 
del sacrificio della Croce.

Il sacrificio della Messa 
è il sacrificio STESSO della Croce.

(Catechismo della dottrina cristiana, nn. 348-349)

Un insegnamento chiarissimo, che attesta il valore SACRIFICALE di OGNI S. Messa, in cui è IMMOLATO in modo INCRUENTO LO STESSO CRISTO che si offrì una volta sola in modo CRUENTO sull’altare della Croce.

Un eccelso, incomparabile Mistero di amore e di misericordia - tragicamente sottovalutato dai più - il cui REALE significato va fatto conoscere alle anime. 

A gloria di Dio. E a loro salvezza.

domenica 24 maggio 2020

IN TEMPI DI #CORONAVIRUS - 3


Oh, se potessimo comprendere
chi è quel Dio che riceviamo nella Comunione,
quale purezza di cuore gli porteremmo!

(Santa Maria Maddalena de' Pazzi)

Purezza di cuore,
cioè ASSENZA DI PECCATO MORTALE.

Fede.  

Adorazione profonda.

Amore.

Gratitudine infinita.

E, di conseguenza,
RISPETTO per il Sacro Corpo
di Nostro Signore,
DIO
VIVO nella SS. Eucaristia.

Condizione IMPRESCINDIBILE,
senza la quale 
- in questi tempi di purificazione, persecuzione e dolore - 
NON è possibile accostarsi DEGNAMENTE 
alla S. Comunione.

Approfondimenti ed indicazioni al fine di non unirsi alla profanazione della Santissima Eucaristia, qui:

sabato 23 maggio 2020

IN TEMPI DI #CORONAVIRUS - 2


Quando il Figlio dell’uomo ritornerà,
troverà ancora la fede sulla terra?
(Lc 18, 8)

Fede nella sua Presenza REALE
in OGNI Ostia consacrata
con il suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità.

La Santissima Eucaristia
Cuore della Chiesa cattolica.

Cuore VIVO,
che l'inferno tenta con ogni mezzo
di schernire, di oltraggiare, di profanare
mediante i suoi satelliti qui in Terra.

Ma che tale resta.

E resterà con noi
fino alla fine del mondo.

... Anche tu che leggi,
difendi la Santissima Eucaristia!
Difendi l'Emmanuele,
il Dio-con-noi!

DIO,
che in quanto tale
non sarà MAI veicolo di contagio,
ma medico e medicina,
santo e santificante.

NON unirti alla profanazione!

Adora Gesù Eucaristia
mediante la Comunione spirituale!

Approfondimenti e testo:
https://lasantissimaeucaristia.blogspot.com/2020/05/in-tempi-di-coronavirus-1.html

giovedì 21 maggio 2020

IN TEMPI DI #CORONAVIRUS - 1


“Non offendano più il Signore, 
che è già molto offeso”
(La Madonna a Fatima, 1917)

I GUANTI “MONOUSO”

Leggiamo nel “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo” al punto 3.4:

“La distribuzione della Comunione avvenga dopo che il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso”.

RIFLETTIAMO

“Guanti monouso”, cioè NON guanti sterili (ovvero guanti sterilizzati e posti in buste singole SIGILLATE), ma guanti in lattice, meno consistenti di quelli utilizzati ad es. per lavare i piatti o per le pulizie, venduti in pacchetti di cartone sottile, NON sigillati ad uno ad uno.

Guanti che, dopo l'apertura del pacchetto, possono perciò venire a contatto con il coronavirus, che si deposita al loro esterno.

La loro funzione è perciò UNICAMENTE quella di proteggere CHI LI INDOSSA (in questo caso il Sacerdote) da individui che - toccando i guanti - potrebbero trasmettere l'infezione. Ma NON quella di proteggere i fedeli che si comunicano DOPO l'individuo infetto.

In quanto“monouso”, infatti, al fine DAVVERO di prevenire una diffusione del covid-19, dovrebbero essere sostituiti ogni qualvolta il fedele che riceve la Comunione sulla mano li tocchi, trasformandoli in fonte di un eventuale contagio. Ma ciò non viene fatto.

In ultimo, nel punto sopracitato del Protocollo si raccomanda al Sacerdote PRIMA di igienizzarsi le mani (si presuppone con una soluzione disinfettante) e POI di indossare i guanti che – lo ripetiamo – in quanto NON sterilizzati, NON salvano i fedeli da un eventuale contagio. Mani igienizzate, dunque, che sono poi nuovamente sporcate dai guanti stessi. Un’assurdità.

Qualcuno, a questo punto, potrebbe obiettare: ma i Sacerdoti non toccano le mani dei fedeli!

Bene, allora perché usarli?

Perché oltraggiare in tale modo Nostro Signore, VIVO, SANTIFICANTE, in OGNI Ostia consacrata, in cui Egli è presente con il suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità?

Dov'è il buonsenso?

E dov'è la tua Fede, Chiesa cattolica?

- Come accettare, infatti, che il Corpo sacramentale di Nostro Signore, Tesoro e Cuore della Chiesa cattolica, possa essere toccato con materiale vile come un guanto in lattice?

- Come accettare che, al termine della distribuzione delle S. Comunioni, i guanti monouso siano purificati nello STESSO calice che ha contenuto il Sangue di Cristo?

- O nel caso in cui non siano nemmeno purificati, come accettare che i frammenti che si sono certamente attaccati ai guanti – in cui è contenuto LO STESSO Gesù Cristo che è presente in ogni Ostia consacrata – vengano poi gettati con i guanti nella spazzatura?

UNA PRECISAZIONE IMPORTANTISSIMA

Il fedele che assiste/partecipa ad una S. Messa in cui il Sacerdote indossi guanti monouso NON ha responsabilità davanti a Dio.

Ma la sua responsabilità SUSSISTE nel caso in cui accetti di accostarsi alla S. Comunione in tale modo.

SOLUZIONI

- Innanzitutto rammentiamo CON FORZA il DOVERE di assistere/partecipare alla S. Messa ogni domenica e nelle feste di precetto. Commetterebbe quindi PECCATO MORTALE chi – scandalizzato e amareggiato per quanto sta accadendo – decidesse di non recarsi più in chiesa per seguire unicamente la S. Messa alla TV o in internet.

- Nel caso in cui i Sacerdoti della parrocchia in cui viviamo intendano seguire il Protocollo, vi sono le seguenti soluzioni:

1. Provare a parlare con loro, esponendo con semplicità, delicatezza, rispetto, ma anche chiarezza e fermezza la profanazione di cui sopra.

2. Nel caso in cui essi non vogliano sentire ragioni, provare a chiedere se è possibile ricevere il Signore Gesù fuori Messa, senza guanti.

3. Se anche ciò non fosse possibile, vi sono due possibilità: a) cercare altrove (in un'altra parrocchia, santuario o convento) un Sacerdote che distribuisca la S. Comunione senza guanti oppure b) partecipare alla S. Messa senza fare la Comunione sacramentale, ma scegliendo la Comunione spirituale, che comunque è sempre fonte di grande grazia per l’anima e che evita di divenire parte di questa profanazione eucaristica.

LA COMUNIONE SPIRITUALE

Essa NON prevede l’assunzione dell’Ostia consacrata ma, domanda al Signore Gesù di venire a noi SOLO SPIRITUALMENTE.

Va fatta in ginocchio, al banco, mentre gli altri fedeli sono in fila per la Comunione sacramentale.

Ecco il testo:

Gesù mio, 
credo che sei realmente presente 
nel Santissimo Sacramento dell'altare. 

Ti amo sopra ogni cosa 
e Ti desidero nell'anima mia. 
Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, 
vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.

(Breve pausa)

Come già venuto, 
io Ti abbraccio e tutto mi unisco a Te; 
non permettere che io mi abbia mai
a separare da Te con il peccato.




LA TENTAZIONE DI QUESTI TEMPI DI PROVE

Comprendiamo il desiderio (che è anche quello di chi scrive) di potersi di nuovo cibare di Gesù - Pane di Vita nuova ed eterna - mediante la S. Comunione sacramentale, al fine di nutrire la nostra anima lungo il cammino della vita.

Ma NON a questo prezzo!

NON è infatti lecito a nessun cattolico ricevere la Santissima Eucaristia A TUTTI I COSTI, adducendo sentimentalismi o giustificazioni del tipo “Non ce la faccio senza la Comunione…”.

NON cediamo alla tentazione della profanazione!

“Tenete sempre in mano 
LO SCUDO DELLA FEDE, 
con il quale potrete spegnere 
tutti i dardi infuocati del maligno”

(Lettera di san Paolo Apostolo agli Efesini 6, 16)

mercoledì 13 maggio 2020

SALDI NELLA FEDE - 42


13 maggio 1917

"Allora, per un impulso intimo pure comunicatoci, cademmo in ginocchio, e ripetevamo col cuore:

– Santissima Trinità, io Vi adoro.
 Mio Dio, mio Dio, io Vi amo nel Santissimo Sacramento".

(Suor Lucia di Fatima, "Memorie")

MEDITIAMO

Così pregarono i tre pastorelli durante la prima apparizione dell'Immacolata.

- ADORARONO cioè la Santissima Trinità, unico VERO Dio.

- Espressero altresì la loro fede - L'IMMUTABILE FEDE CATTOLICA - nella PRESENZA REALE di Nostro Signore Gesù Cristo nella SS. Eucaristia, amandoLo con tutto il cuore e riparando.

Due DOGMI di fede che i nemici all'INTERNO della Chiesa cattolica - VERI LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI - stanno tentando con ogni mezzo di abbattere.
  
FALSI pastori che stanno diffondendo IL FANGO DELLE FALSE DOTTRINE.


Il rimedio, l'arma per combattere questa immane battaglia tra la luce divina della SS. Trinità e le tenebre sataniche dell'apostasia?

Lo dona l'Immacolata nella stessa apparizione del 13 maggio 1917:
"Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra".


- Pace nel mondo, che NON è fratellanza universale! Pace che è Gesù Cristo stesso, Principe della pace.

- S. Rosario, che è arma e flagello al fine di vincere l'immane guerra apocalittica tra il Cielo e l'inferno, "radicati e fondati in Gesù Cristo, saldi nella fede" (Col 2,7).

venerdì 6 dicembre 2019

SALDI NELLA FEDE - 41


La Chiesa risplende non di luce propria,
 ma di quella di Cristo.

(Sant'Ambrogio)

Vigiliamo, dunque, 
permanendo in nostro Signore Gesù Cristo,
rifuggendo tutto ciò che si discosta 
dalla retta, immutabile Dottrina.

sabato 19 ottobre 2019

SALDI NELLA FEDE - 40


Chi vive dello spirito di Cristo 
non si lascia abbattere dalle difficoltà
che si oppongono, 
anzi si sente spinto a lavorare 
con tutte le sue forze 
e con piena fiducia in Dio; 
non si sottrae alle strettezze 
e necessità dell'ora, 
ma ne affronta le durezze, 
con quell'amore 
che non rifugge dal sacrificio, 
è più forte della morte, 
e non si lascia spegnere 
dalle impetuose acque della tribolazione.

(Pio XII, 
Lettera Enciclica "Summi pontificatus",
20 ottobre 1939)

Mirabile insegnamento.
Avanti con coraggio, 
nonostante il dilagare dell'apostasia...

sabato 28 settembre 2019

IL SACERDOZIO CATTOLICO - INSEGNAMENTI - 43


Sacerdoti, io non sono un Prete 
e non sono mai stato degno 
neppure di fare il chierichetto. 

Sappiate che mi sono sempre chiesto
come fate voi a vivere 
dopo aver detto Messa. 

Ogni giorno avete Dio 
tra le vostre mani.

Ogni giorno avete una potenza 
che Michele Arcangelo non ha. 

Con le vostre parole 
trasformate la sostanza 
di un pezzo di pane 
in quella del Corpo 
di Gesù Cristo in persona.

(Servo di Dio Enrico Medi)

giovedì 26 settembre 2019

SALDI NELLA FEDE - 39


La dottrina di Cristo 
non potrà mai ingannare, 
mentre la dottrina del mondo 
è sempre fallace, 
dal momento che Cristo stesso afferma 
che quest'ultima è simile 
ad una casa edificata sulla sabbia; 
la sua invece si può paragonare 
ad una casa fondata sulla solida roccia. 

(San Vincenzo de' Paoli, 
Scritti ai missionari, 
14 febbraio 1659)

Nell'immagine: "Salvator mundi" 
di Quentin Massys (1466 - 1530)

lunedì 16 settembre 2019

SALDI NELLA FEDE - 38


Il potere delle chiavi di Pietro 
non si estende fino al punto 
che il Sommo Pontefice 
possa dichiarare “non peccato” 
quello che è peccato, 
oppure “peccato” quello che non è peccato. 
Ciò sarebbe, infatti, chiamare male il bene, 
e bene il male.

(San Roberto Bellarmino)

Un insegnamento 
per ogni Sommo Pontefice 
validamente eletto.

domenica 28 aprile 2019

APOSTASIA - 21


Ohimé, non più tacere!
Gridate con cento migliaia di lingue!
Veggo che, per tacere, 
il mondo è guasto, 
la Sposa di Cristo è impallidita, 
toltogli il colore, 
perché gli è succhiato il sangue da dosso, 
cioè il Sangue di Cristo"

(Santa Caterina da Siena)

Un (attualissimo) insegnamento, che ci rammenta l'assoluta necessità di vivere e diffondere la RETTA Dottrina cattolica. 

La più grande misericordia, infatti, è chiamare il peccato con il suo nome, ribadendo con chiarezza quanto Gesù Cristo ha insegnato, affinché il suo Sangue non sia stato versato invano per le anime.

Questa vita non è che un battito di ciglia, se paragonata all'eternità. E' pertanto necessario ribadire e diffondere la Verità, NON l'errore. 

martedì 8 gennaio 2019

INSEGNAMENTI - 50


Sorgente di ogni verità, 
di ogni bene e di ogni felicità.
L'Eucaristia è la forza dell'anima.

(San Massimiliano M. Kolbe)

martedì 18 dicembre 2018

AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 14


Da Betlemme è la luce 
che illumina il mondo, 
il Pane che sostenta 
la vita degli uomini.

(San Luigi Guanella)