sabato 21 ottobre 2017

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 21

"Annunciazione" di Marco Palmezzano, 1495-97

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti del beato Pietro Bonilli
sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe 



1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“Dio che s’incarna, che nove mesi sta dentro il grembo della Vergine… Egli, l’immenso, il saggio, l’onnipotente, può trovarvi umiliazione, nascondimento più completo di questo?... San Giuseppe mio, Voi pure eravate a parte di questo mistero! Chi potrebbe dire come l’animo Vostro fosse puro, santo, preparato a far bene tutto quello che dovevate compiere presso Gesù?...  Quale regola per noi!”.


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“O Vergine Immacolata, guardo a Voi, e vi contemplo tutta amore, tutta pietà, tutta misericordia. Tutto ciò che si concede passa per le Vostre mani … Quanto mi è caro il saper che da Maria dipende la mia salvezza!”.


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Dio discende dal Cielo, si veste di carne per l’uomo. Non è questo un eccesso d’amore? Non sapeva quello che lo attendeva sulla terra? Ah, ne aveva una conoscenza, e la più perfetta possibile! Io taccio, mi prostro davanti a quel Bambino, l’adoro per mio Dio, per mio Re”.


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Iddio non aveva ricevuto offerta più gradita dalla creazione del mondo”.


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“E’ impossibile eguagliare le virtù della Sacra Famiglia, perché Essa ebbe doni specialissimi e corrispose in modo speciale ai piani di Dio. Però noi siamo perfettibili, per cui, col continuo esercitarsi nelle virtù, possiamo ogni giorno di più avvicinarci alla Sacra Famiglia, che è il divino Modello da imitare. Per fare ciò abbiamo bisogno di un continuo soccorso di Dio, senza cui nulla possiamo di bene”.




Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html

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