sabato 11 febbraio 2017

IL SANTO TABERNACOLO - 15


Il Salvatore divino è con noi, 
non già come ombra fugace 
della fama e del nome 
che resta sulle tombe e sui monumenti 
dei grandi uomini che passano, 
ma quale Dio PRESENTE
nella sua divinità e umanità, 
Dio nascosto nell’ombra dei pani mutati: 
ombra che Ci par di ravvisare 
in quelle tenebre del lago di Tiberiade, 
in quella notte che Cristo camminava 
sopra i marosi, 
e ai discepoli a fatica remiganti parve fantasma.

No, NON è un fantasma 
il Dio dei tabernacoli che ADORIAMO. 

É QUEL MEDESIMO
che allora disse ai pavidi discepoli: 
- Abbiate fiducia; sono io, non temete.

É QUEL MEDESIMO che dice: 
- Eccomi con voi tutti i giorni 
fino alla consumazione dei tempi.

(Pio XII)

venerdì 10 febbraio 2017

INSEGNAMENTI MARIANI - 6


Ma non vedete la Madonna 

sempre accanto al Tabernacolo?

(San Pio da Pietrelcina)

giovedì 9 febbraio 2017

Pio XI, Lettera Enciclica “Ad Catholici Sacerdotii” sul Sacerdozio cattolico, 20 dicembre 1935 - 1


Il sacerdote, 
secondo la magnifica definizione 
che ne dà lo stesso San Paolo, 
è bensì un uomo "preso di mezzo agli uomini", 
ma "costituito a vantaggio degli uomini 
per i loro rapporti con Dio": 
il suo ufficio NON ha per oggetto
le cose umane e transitorie, 
per quanto sembrino alte e pregevoli,
ma le cose DIVINE ed ETERNE; 
cose, che possono essere per ignoranza 
derise e disprezzate, 
che possono anche venire osteggiate
con malizia e furore diabolico,
come una triste esperienza lo ha spesso provato
e la prova pur oggi, 
ma che stanno sempre AL PRIMO POSTO
nelle aspirazioni individuali e sociali dell'umanità, 
la quale sente irresistibilmente di essere fatta per Iddio 
e di non potersi riposare se non in Lui.

sabato 4 febbraio 2017

APOSTASIA - 3


Dal "Diario” della beata Elisabetta Canori Mora, dove ella profetizza, in alcune drammatiche pagine, l'attuale disordine religioso ed etico: 

Il dì 15 novembre 1818 fu il mio povero spirito nelle orazioni favorito dal Signore con particolare grazia (…) ad un tratto mi fu mostrato il mondo; questo lo vedevo tutto in rivolta, senza ordine, senza giustizia, I SETTE VIZI CAPITALI SI PORTAVANO IN TRIONFO, e per tutto vedevo che regnava l’ingiustizia, la frode, IL LIBERTINAGGIO e ogni sorta di iniquità.

Il popolo mal costumato, SENZA FEDE, senza carità, ma TUTTI immersi nelle crapule e nelle perverse massime della moderna filosofia. 

Mio Dio! qual pena provava il povero mio spirito nel vedere che tutti quei popoli avevano la fisionomia PIÙ DA BESTIE CHE UOMINI. 

Oh che orrore il mio spirito ne aveva di tutti questi uomini COSÌ SFORMATI PER IL VIZIO! (…) L’ORDINE DELLA NATURA ERA TUTTO SCONVOLTO. 

(…) Vedevo poi in mezzo a tanta iniqua gente, un demonio tanto brutto che scorreva il mondo con tanta superbia e alterigia. Costui teneva gli uomini IN UNA PENOSA SCHIAVITÙ, con orgoglioso impero VOLEVA CHE TUTTI GLI UOMINI FOSSERO A LUI SOGGETTI, RINUNZIANDO LA FEDE DI GESÙ CRISTO, CON L’INOSSERVANZA DEI SUOI SANTI COMANDAMENTI, DANDOSI IN PREDA AL LIBERTINAGGIO E ALLE PERVERSE MASSIME DEL MONDO, adottando la vana e FALSA filosofia dei nostri moderni e FALSI cristiani. 

(…) Vedere che dietro a queste FALSE massime CORREVANO PAZZAMENTE ogni sorta di persone, di ogni ceto, di ogni età, non solo secolari, MA ANCORA ECCLESIASTICI di ogni dignità, tanto secolare che regolare. 

(…) Oh cosa non avrei fatto, cosa non avrei patito per compensare le gravi ingiurie che questi FINTI CRISTIANI facevano all'eterno Dio (…). 

Vedevo MOLTI ministri del Signore che si spogliavano gli uni con gli altri molto rabbiosamente, si strappavano i paramenti sacri, vedevo rovesciare i sacri altari dagli stessi ministri del Signore, vedevo da questi conculcare con i loro piedi CON MOLTO DISPREZZO i paramenti sacri; (…) ho veduto il misero stato dei popoli: qual confusione, quale scempio, QUAL ROVINA!

Un insegnamento sempre più tragicamente attuale, che ci spinge a pregare con sempre maggior impegno e perseveranza per la conversione delle anime (primariamente la nostra) e per la santificazione dei Sacerdoti.

venerdì 3 febbraio 2017

IL SANTO TABERNACOLO - 14


ADORATE e visitate Gesù 
ABBANDONATO e trascurato dagli uomini 
nel suo Sacramento d'amore!

L'uomo ha del tempo PER TUTTO, 
ECCETTO per andare a visitare
il suo Signore e il suo Dio,
che LO ATTENDE e LO DESIDERA 
nel suo Tabernacolo.

(San Pier Giuliano Eymard)

S. ROSARIO - MISTERI GAUDIOSI - MEDITAZIONI EUCARISTICHE - 4


Meditazioni eucaristiche 
di san Pier Giuliano Eymard (1811-1868)

1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine 
e il “Sì” dei due santi Sposi.

Il suo Cuore è una fornace d’amore... 
Ne fu acceso dal primo istante 
del suo concepimento 
fino all’ultimo respiro... 
Ah! Nel giorno del Giudizio, 
quanto si tremerà al pensiero 
di esser vissuti vicino a tanto amore, 
senza averci badato!

2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

Maria porta a Giovanni 
il suo Signore e Re. 
Giovanni non può venire: 
sua madre non può fare tale viaggio: 
ci va Gesù. 
Lo stesso fa Gesù per noi: 
non potevamo andare a Dio, 
Dio è venuto a noi... 
Ma l’uomo è indifferente... 
Non vuole l’amore di Cristo. 
Anzi, l’uomo empio si leva 
contro questo dogma, 
lo nega e giunge sino all’apostasia... 
Sino a rinnovare gli orrori 
della Passione del divin Redentor”.

3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

A Betlemme, Gesù vela la sua gloria divina; 
più tardi la farà prigioniera 
sotto le sante specie... 
Gesù nel SS. Sacramento 
si circonda di debolezza; 
si lascia disprezzare, 
disonorare, insultare, profanare... 
E l’angelo non percuote 
questi nuovi Giuda? No. 
Questo Calvario dell’Eucaristia 
durerà sino all’ultimo istante 
dell’esistenza del mondo. 

4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio.

Si vedono cristiani disprezzare Gesù 
nel SS. Sacramento, 
il Cuore che si consuma d’amore per essi. 
Bestemmiano orrendamente 
contro il Dio dell’Eucaristia, 
perché sanno che il suo amore 
lo fa restare muto. 
Lo crocifiggono nella loro anima colpevole: 
lo ricevono, osando gettare quel divin Cuore 
nel loro putridume 
e consegnarlo al demonio che li domina... 
Gesù nella sua Passione 
non ha sofferto tante umiliazioni 
quante ne subisce nel suo Sacramento. 
La Terra è per Lui 
un ignominioso Calvario.

5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio 
e la vita nascosta della Santa Famiglia 
nella Casa di Nazareth.

Al fine di abitare con noi, 
Gesù si espone all’ingratitudine e all’oltraggio...
Ora è più che mai necessaria 
la riparazione al Cuore adorabile di Gesù!
Circondiamo l’Eucaristia del nostro amore
e delle nostre adorazioni! 
Al Cuore di Gesù, 
vivente nel SS. Sacramento, 
onore, lode, adorazione e regno 
per tutti i secoli dei secoli!

INVOCAZIONI - 5


Cuore Eucaristico di Gesù, 
dolce compagno del nostro esilio,
io Vi adoro.