venerdì 16 febbraio 2018
SALDI NELLA FEDE - 22
Il tentatore è subdolo:
non spinge direttamente
verso il male,
ma verso un FALSO bene.
(Benedetto XVI,
a commento del Vangelo
delle tentazioni di Gesù nel deserto,
Angelus 17.02.2013)
SALDI NELLA FEDE (I Pt. 5, 8-9).
Per non cambiare "la verità di Dio
con la menzogna" (Rm 1,25).
Affinché nessuno sia ingannato
da falsi insegnamenti,
che conducono alla perdizione. Eterna.
domenica 11 febbraio 2018
EXTRA ECCLESIAM NULLA SALUS - 9
AGLI INFEDELI E DISSIDENTI
Anche a voi si volge
il Nostro pensiero e la Nostra parola,
quanti ancora siete lontani dalla fede
e dall'unità di Cristo.
Per voi ogni giorno offriamo
preghiere e sacrifici a Dio e Signore di tutti,
chiedendo ardentemente ch'Egli
con la sua luce VI ILLUMINI
e vi conduca e vi unisca alle pecorelle
che ascoltano la Sua voce
e che si faccia
un solo ovile e un solo Pastore.
(Dal primo radiomessaggio di Pio XI,
12 febbraio 1931)
Così parla un successore di Pietro, rammentando al mondo che SOLO in Gesù Cristo ci si salva e che SOLO nella Chiesa cattolica vi è la pienezza della Verità.
Ricordiamo, infatti, a tale proposito che l'unità - quella vera - si raggiungerà SOLO quando "INFEDELI E DISSIDENTI" RIENTRERANNO nella Chiesa cattolica, ABBANDONANDO le loro FALSE dottrine.
NON vi è altra via.
Chiarissime sono ancora a questo proposito le parole di Nostro Signore Gesù Cristo, che santa Faustina Kowalska riportò nel quinto giorno della Novena alla Divina Misericordia:
«Oggi conducimi le anime degli ERETICI e degli SCISMATICI e immergile nel mare della mia Misericordia. Nella mia amara Passione mi hanno lacerato le carni ed il cuore, cioè la mia Chiesa. Quando RITORNERANNO all’unità della Chiesa, si rimargineranno le mie ferite ed in questo modo allevieranno la mia Passione».
Un'unità NELLA VERITÀ, pertanto, NON un inganno satanico, il cui fine è quello di creare l'unica religione mondiale.
"Extra Ecclesiam, nulla salus".
Rammentalo, Chiesa cattolica!
martedì 6 febbraio 2018
SALDI NELLA FEDE - 21
Non sia mai che voi cessiate
di predicare il Vangelo!
(Beato Pio IX,
Lettera Enciclica "Qui pluribus"
9 novembre 1846)
Meditiamo.
Un (attualissimo) monito.
La necessità dell'annuncio della Buona Novella.
Senza sconto alcuno.
S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 50
![]() |
| "Sacra Famiglia" di Francesco Albani, 1660 |
"Alla Scuola di Nazareth"
Insegnamenti sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe
1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.
Leggiamo, infatti, al n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.
Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.
https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html
“L’Angelo chiede l’assenso di Maria per l’ingresso del Verbo nel mondo, e l’assenso di Maria è un assenso di fede… Giuseppe, servo fedele e saggio, ha accolto con obbediente docilità la Volontà del Signore, che gli ha affidato la ‘sua’ famiglia sulla terra, perché la curasse con quotidiana dedizione… Come Maria, come Giuseppe, fidatevi sempre di Lui… Egli ha vinto il mondo!”. (Papa Giovanni Paolo II)
2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
“Tutta la vostra fiducia riponetela nel Cuore del dolcissimo Gesù… Madre mia, profondi in me quell’amore che ardeva nel tuo Cuore per Lui!”. (San Pio da Pietrelcina)
3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.
“Noi crediamo che quel Bambino, nato in una capanna e posto in una mangiatoia, è l’Emmanuele, Dio-con-noi, preannunziato dai profeti del popolo di Israele e per tanti secoli atteso… Ci affidiamo e ci abbandoniamo nelle tue mani, Signore del tempo e dell’eternità! Tu sei la nostra speranza, il sostegno dei deboli e il conforto degli smarriti, la gioia e la pace di chi ti accoglie e ti ama”. (Papa Giovanni Paolo II)
4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
“Risuonano le parole del Vangelo, che proclama Gesù la salvezza di tutti i popoli, luce per illuminare le nazioni… Gesù è il Messia, il centro dell’umanità, Colui che dà un senso agli avvenimenti umani, Colui che forma la gioia e la pienezza dei desideri di tutti i cuori, l’unico degno d’ogni fiducia e d’ogni amore”. (Paolo VI)
5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
“I nostri occhi si fermino su Giuseppe, per ammirare il suo abbandono e la sua confidenza in Dio… Andiamo da Giuseppe per trovare Maria; da Maria per trovare Gesù… Gesù, Maria, Giuseppe, nostra Famiglia, nostri Modelli, nostri protettori nel corso di questa corta vita e nostro gaudio per tutta l’eternità”. (Santa Paola Elisabetta Cerioli)
Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.
Leggiamo, infatti, al n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.
Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).
Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.
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S. ROSARI MEDITATI - Misteri gaudiosi
mercoledì 17 gennaio 2018
SALDI NELLA FEDE - 20
... alla Sede Apostolica, collocata in questa città
che i Prìncipi degli Apostoli Pietro e Paolo
consacrarono con il loro sangue;
(...) RITORNINO i figli dissidenti,
NON già con l’idea e la speranza
che la « Chiesa del Dio vivo,
colonna e sostegno della verità »
faccia getto dell’integrità della fede
e TOLLERI i loro ERRORI,
ma per SOTTOMETTERSI al magistero e al governo di lei.
(Pio XI, Lett. encicl. "Mortalium animos")
E’ di estrema importanza capire bene quale è l’esatto significato della chiamata di Cristo all’unità, al fine di NON lasciarsi ingannare, plaudendo a SCORCIATOIE - come ben spiega Giovanni Paolo II in questa Enciclica - ripiegando su ACCOMODAMENTI, che altro non sono che FALSE dottrine.
L’unica VERA unione delle Chiese cristiane NON può realizzarsi ponendole tutte sullo stesso piano, così che la Chiesa Cattolica debba far propri quegli ERRORI che sono stati causa di ERESIA e di SCISMA.
L’UNITÀ NELLA VERITÀ sarà tale solo quando chi si è separato TORNERÀ alla Chiesa Cattolica, aderendo così alla RETTA dottrina INSEGNATACI DA CRISTO, TRAMANDATACI DALLA TRADIZIONE APOSTOLICA e CUSTODITA lungo i secoli SOLAMENTE nella Chiesa Cattolica stessa.
... Preghiamo perciò affinché - come insegna il Concilio Ecumenico Vaticano II nel Decreto “Unitatis Redintegratio” - tutti i cristiani, illuminati dallo Spirito Santo, possano un giorno riunirsi “in quella unità che Cristo FIN DALL’INIZIO donò alla sua Chiesa, e che CREDIAMO SUSSISTERE, senza possibilità di essere perduta, NELLA CHIESA CATTOLICA”, in cui SOLA “si può ottenere TUTTA LA PIENEZZA DEI MEZZI DI SALVEZZA”.
Maria SS., Madre della Chiesa, e san Giuseppe, suo celeste Patrono, guidino e sostengano i cristiani lungo il cammino verso il ristabilimento dell’unità, affinché il movimento ecumenico - fermo nel proposito di "ELIMINARE FALSE INTERPRETAZIONI" (Giovanni Paolo II, Lett. enc. Ut unum sint) - sia “FEDELE alla VERITÀ che abbiamo ricevuto dagli apostoli e dai Padri, e CONFORME alla fede che la Chiesa Cattolica ha SEMPRE professato” (Conc.Ecum. Vat. II, Decr. Unitatis redintegratio).
domenica 14 gennaio 2018
S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 49
![]() |
| "Sacra Famiglia" di Francisco Bayeu y Subias, 1776 |
"Alla Scuola di Nazareth"
Insegnamenti sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe
1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.
“Dio Padre ha dato al mondo il suo unico Figlio soltanto per mezzo di Maria. Per quanti sospiri abbiano elevato i Patriarchi, per quante richieste abbiano presentato i Profeti e i Santi dell’antica Legge, durante quattromila anni, per avere un simile tesoro, soltanto Maria l’ha meritato ed ha trovato grazia davanti a Dio con la veemenza delle sue preghiere e con la sublimità delle sue virtù”. (San Luigi M. Grignion de Monfort)
2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
“O mia Regina, ti sei data tanta fretta per visitare e santificare con la tua visita la casa di Elisabetta; visita presto la povera casa della mia anima: tu la puoi guarire da tutte le sue infermità”. (Sant'Alfonso M. de’ Liguori)
3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.
“Entriamo nella spelonca di Betlemme. Se entreremo con fede e penseremo che questo Bambino è il Figlio di Dio, che per nostro amore è venuto in terra e tanto patisce per pagare i nostri peccati, come sarà possibile non ringraziarlo e non amarlo?”. (Sant'Alfonso M. de’ Liguori)
4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
“Dolce mio Bambino, come io, sapendo quanto hai patito per me, ho potuto esserti tanto ingrato col darti tanti disgusti?”. (Sant'Alfonso M. de’ Liguori)
5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
“Fu per benigna disposizione della Provvidenza che la Famiglia di Nazareth venne formata in modo che tutti e singoli i cristiani, di qualunque condizione e luogo, specchiandovisi dentro, possano con facilità avere un invito, un motivo ad esercitare le virtù”. (Leone XIII)
Leggiamo, infatti, al n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.
Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).
Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.
https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html
“Dio Padre ha dato al mondo il suo unico Figlio soltanto per mezzo di Maria. Per quanti sospiri abbiano elevato i Patriarchi, per quante richieste abbiano presentato i Profeti e i Santi dell’antica Legge, durante quattromila anni, per avere un simile tesoro, soltanto Maria l’ha meritato ed ha trovato grazia davanti a Dio con la veemenza delle sue preghiere e con la sublimità delle sue virtù”. (San Luigi M. Grignion de Monfort)
2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
“O mia Regina, ti sei data tanta fretta per visitare e santificare con la tua visita la casa di Elisabetta; visita presto la povera casa della mia anima: tu la puoi guarire da tutte le sue infermità”. (Sant'Alfonso M. de’ Liguori)
3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.
“Entriamo nella spelonca di Betlemme. Se entreremo con fede e penseremo che questo Bambino è il Figlio di Dio, che per nostro amore è venuto in terra e tanto patisce per pagare i nostri peccati, come sarà possibile non ringraziarlo e non amarlo?”. (Sant'Alfonso M. de’ Liguori)
4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
“Dolce mio Bambino, come io, sapendo quanto hai patito per me, ho potuto esserti tanto ingrato col darti tanti disgusti?”. (Sant'Alfonso M. de’ Liguori)
5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
“Fu per benigna disposizione della Provvidenza che la Famiglia di Nazareth venne formata in modo che tutti e singoli i cristiani, di qualunque condizione e luogo, specchiandovisi dentro, possano con facilità avere un invito, un motivo ad esercitare le virtù”. (Leone XIII)
Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.
Leggiamo, infatti, al n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.
Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.
https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html
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S. ROSARI MEDITATI - Misteri gaudiosi
sabato 23 dicembre 2017
AVVENTO - NATIVITÀ - INSEGNAMENTI - 13
O Pargolo d'amore,
io ti ritrovo ogni dì
nascente sull'Altare!
(Beata Madre M. Candida dell'Eucaristia)
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