sabato 4 novembre 2017

LA S. MESSA - Insegnamenti - 48


Il Santo Curato d’Ars, mentre stava facendo il catechismo ai suoi parrocchiani, raccontò il seguente episodio: 

"Miei cari, un buon prete aveva avuto la disgrazia di perdere un vero amico che amava teneramente. Così pregava molto per il riposo della sua anima. 

Un giorno, Dio gli fece capire che il suo amico era in Purgatorio e che soffriva intensamente. 

Quel santo prete offrì la celebrazione Eucaristica in suffragio di quel suo caro defunto. Quando venne il momento della consacrazione quel sacerdote, prese l’Ostia tra le dita e disse: - Padre Santo e Eterno, facciamo uno scambio: Voi tenete l’anima del mio amico che è in Purgatorio ed io tengo il corpo del Vostro Figlio tra le mie mani. Ebbene, Padre buono e misericordioso, liberate il mio amico dal Purgatorio e io vi offro Vostro Figlio con tutti i meriti della sua Passione e Morte!

La sua richiesta fu esaudita. In effetti, al momento dell’elevazione della Santa Ostia, quel prete vide l’anima del suo carissimo amico, tutta raggiante di gloria salire in Cielo. Dio aveva accettato lo scambio"

"Ebbene, figli miei", aggiungeva il curato d’Ars, "quando vogliamo liberare dal Purgatorio un’anima che ci è cara, facciamo allo stesso modo: offriamo a Dio, con il santo sacrificio Eucaristico, il suo diletto Figlio, con tutti i meriti della sua Passione e Morte e Dio non ci rifiuterà la nostra richiesta".

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 35

"Sacra Famiglia" di Giovanni Battista Salvi da Sassoferrato (1609-85)

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe

TEMA: "La Famiglia Nazarena, eccelso Modello di umiltà"
(SECONDO SCHEMA)


1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“Nella Casetta  di Nazareth il Figlio di Dio si fa uomo ed ecco il primo abisso d’umiltà: l’unione della natura divina alla natura umana. Colui che è onorato dal Sole, dalla luna e da ogni cosa è celato nel grembo di una fanciulla.

La Vergine vince in santità ogni altra creatura, poiché tutte le creature Ella sorpassò in umiltà. La parola più cara al suo labbro fu quella di ancella: - Ecco l’ancella del Signore! Ella si abbassò più d’ogni altra creatura e il Creatore, più che in ogni altra, in Lei si compiacque; fu esaltata sopra i Cieli, poiché discese fino agli abissi.

San Giuseppe ritrae più d’ogni altro, dopo la Vergine, l’umiltà del Nazareno. Eppure Egli è tanto grande dinnanzi a Dio! La sua grandezza poggia sull’umiltà di Cristo, di cui è imitatore perfetto”. (Can. don Paolo Bonaccia, Direttore dei Missionari della Sacra Famiglia di Spoleto, 1838-94)


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“O Vergine santa, quanto è eccelsa la tua umiltà nel presentarti al servizio altrui! Anche Tu, o Maria, a somiglianza del tuo Figlio, non sei andata per essere servita, ma per servire”. (San Bernardo)


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Una stalla orientale! Qual palazzo per l’unigenito dell’Eterno! Una luce celeste illumina la grotta: il Salvatore del mondo è dato alla terra; le braccia di Maria e di Giuseppe ricevono il Bambino-Dio. Quello è il primo altare su cui Egli si offre in sacrificio all’Eterno suo Padre. Maria e Giuseppe si prostrano dinanzi a Lui, e con l’umiltà più profonda gli offrono le loro adorazioni e quelle di tutte le creature, riconoscendolo loro Creatore e Dio nascosto sotto il velo dell’umanità”. (Beato Bartolo Longo)


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Maria aveva generato per opera dello Spirito Santo, senza che il parto stesso avesse minimamente violato la sua verginità immacolata; Gesù, poi, come vero Dio, non aveva bisogno né di essergli consacrato, né di essere riscattato. Egli però e la sua Santissima Madre si sottoposero alle usanze legali per umiliarsi e per darci l’esempio di ogni virtù. Maria era andata al Tempio sotto le apparenze dell’umiliazione legale, ma in realtà Essa donava al Trono di Dio la vera Vittima per i peccati degli uomini”. (Servo di Dio don Dolindo Ruotolo)

“L’immagine di Gesù, segno di contraddizione, profetizzata da Simeone, e la spada di dolore preannunziata per Maria si affacciavano sempre alla mente di Giuseppe. La sua anima era trafitta. Quante volte nel segreto Egli diceva:  - Mio Signore, se il sacrificio del mio Cuore può giovare alla salvezza degli uomini, eccolo: stringilo nel torchio del patire!… Anima cristiana, non guardare a Giuseppe come al santo privilegiato, contempla piuttosto nel Patriarca Colui che più fedelmente condivise  i dolori di Cristo e di Maria!”. (Can. don Paolo Bonaccia)


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Chi nomina Nazaret, nomina il domicilio della santità. Gesù, nella casa di Nazaret, gettò i fondamenti di ogni più perfetta santità, lasciando esempi sublimissimi di virtù e specialmente di umiltà, che della santità è la pietra primaria”. (Beato Pietro Bonilli)

Gesù si è umiliato, benché ripieno di gloria, e noi perché insuperbire, noi, che per umiliarci avremmo bisogno solo di conoscerci, di conoscere il fondo di miseria che abbiamo dentro?”. (Beato Giuseppe Nascimbeni)

O dolcissima Vergine Maria, liberami l'anima ed il corpo da ogni male e donami tutte le virtù, specialmente l'umiltà!”. (San Francesco di Sales)

O glorioso Patriarca san Giuseppe, ottienici dal Signore umiltà e semplicità di cuore!”. (Pio XII)



Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html

venerdì 3 novembre 2017

LA S. MESSA - Insegnamenti - 47


LA S. MESSA E LE ANIME DEL PURGATORIO

E' fuoco misterioso, ma c'è. 
Le anime del Purgatorio 
si getterebbero in un pozzo 
del nostro fuoco,
come fosse un pozzo di acqua fresca...

La montagna di san Giovanni Rotondo 
è piena di anime del Purgatorio
che aspettano la celebrazione della Santa Messa.

Ve ne sono più di quante persone 
son venute e vengono qui.

Aspettano il suffragio della Messa
e delle nostre preghiere.

Raccomandati alle anime del Purgatorio!
Io prego loro:
le grazie me le fanno prima dei santi.

(San Pio da Pietrelcina)

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 34

"La Sacra Famiglia" di Bartolomé Estaban Murillo, 1660

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe

TEMA: "La Famiglia Nazarena, eccelso Modello di umiltà"
(PRIMO SCHEMA)


1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“Maria SS. fu tutta umile e vuota di sé, perciò fu tutta ripiena del divino Amore”. (Sant’Alfonso M. de’ Liguori)


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“O Vergine santa, quanto è eccelsa la tua umiltà nel presentarti al servizio altrui! Anche Tu, o Maria, a somiglianza del tuo Figlio, non sei andata per essere servita, ma per servire”. (San Bernardo) 


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“Dio, contro l’aspettativa di chi è privo della sapienza divina, rinunzia fino a nascere nell’umile casetta di Giuseppe, rinunzia finanche ad un modesto alloggio fra parenti e conoscenti nella città di Giuda e, quasi rifiuto degli uomini, chiede rifugio e soccorso a vili animali, scegliendo la loro dimora per luogo di sua nascita, il loro fiato per riscaldare il suo tenero corpicciolo”. (San Pio da Pietrelcina)


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“Rammentate che la Santa Famiglia è vissuta povera, umile e in mezzo a mille sacrifici… L’esempio della Sacra Famiglia ci conforti a portare pazientemente le nostre amarezze. Eccovi la scala: patire, patire, patire. Prendete la vostra croce e portatela pazientemente con Gesù, Maria e Giuseppe e giungerete alla gloria”. (Beato Pietro Bonilli) 


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Era loro sottomesso: era obbediente a Maria e a Giuseppe. Ecco tutto! Gesù si è umiliato, benché ripieno di gloria, e noi perché insuperbire, noi, che per umiliarci avremmo bisogno solo di conoscerci, di conoscere il fondo di miseria che abbiamo dentro? E quando ci convinceremo che l’umiltà deve essere il nostro pane quotidiano e il fondamento su cui poggiare il grande edificio della perfezione?”. (Beato Giuseppe Nascimbeni)




Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html

giovedì 2 novembre 2017

LA S. MESSA - Insegnamenti - 46


San Bernardo, 
celebrando una volta la Santa Messa 
nella Chiesa che sorge 
presso le Tre Fontane di San Paolo a Roma, 
vide una scala 
che dalla Terra andava fino al Cielo, 
e su per essa gli Angeli
che andavano e venivano dal Purgatorio, 
togliendo di là le anime purganti 
e conducendole tutte belle al Paradiso.

(Beato Giacomo Alberione)

S. ROSARIO MEDITATO - MISTERI GAUDIOSI - 33

"La Madonna in trono, san Giuseppe e offerenti" di Lorenzo Peracino il vecchio, 1763

"Alla Scuola di Nazareth"

Insegnamenti sulla vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe
tratti dagli scritti del can. don Paolo Bonaccia, 
Direttore dei Missionari 
della Sacra Famiglia di Spoleto (1838-1894)

TEMA: "La Famiglia Nazarena, eccelso Modello delle famiglie"


1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.

“Dal fortunato istante in cui fu eletto Sposo della Madre celeste e Custode del divin Figlio, Giuseppe ha portato a compimento fedelmente l’ufficio di Capo della sua Famiglia: la sua vita, infatti, si è consumata in famiglia, la sua virtù si è perfezionata in famiglia e l’Eterno Padre lo ha costituito anche Capo e Avvocato d’ogni famiglia cristiana... Riparatevi all’ombra di Giuseppe, case cristiane: grande sarà il frutto del suo patrocinio!”.


2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.

“In ogni tempo, Maria è accorsa al sollievo, alla guida, alla difesa delle case cristiane. Le famiglie furono ricolme di benedizioni quando la invocarono come loro Protettrice... Oggi molte famiglie vacillano o rovinano poiché, dimenticando e disprezzando il Figlio, hanno dimenticato e disprezzato anche la Madre”.


3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

“O Gesù, Figlio del Padre nella divinità,  Figlio di Maria nell’umanità, Figlio verginale di Giuseppe, rientra da Santificatore in tutte le famiglie del mondo ed esse risorgeranno, da Te partirà la vita che le rinnoverà!”. 


4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

“O Famiglia di Cristo, come sublimi le nostre famiglie! Tu sei un sole che le rischiara di una luce ammirabile!”.


5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

“Vieni, o Santa Famiglia, vieni nelle famiglie cristiane che ti aprono le porte! Vieni e non tardare: il mondo ti attende e ogni giorno che passa arreca con sé maggiori rovine.  Risuonino i tuoi nomi dall’Oriente all’Occidente e li ripetano tutti i tempi a venire!... Felice chi potrà respirare l’aria salvifica della Casa Nazarena; fortunato chi saprà fare propria tale fragranza di Paradiso, chi sarà chiamato ad abbeverarsi a quell’acqua pura, a refrigerarsi a quell’ombra, a ripararsi in quella modesta dimora! Lo stesso immaginarlo ci delizia: cosa sarà il possederlo?”.




Precisiamo che – secondo quanto insegna la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti nel “Direttorio su pietà popolare e liturgia. Principi e orientamenti (Anno 2002)” – durante l’Adorazione eucaristica è possibile recitare il S. Rosario.

Leggiamo, infatti, al  n° 165: "Per lo stretto vincolo che unisce Maria a Cristo, la recita del Rosario potrebbe aiutare a dare alla preghiera un profondo orientamento cristologico, meditando in esso i misteri dell’Incarnazione e della Redenzione”.

Ad ulteriore approfondimento, in questo blog: un brano della lettera che suor Lucia scrisse a Paolo VI in occasione del viaggio del Santo Padre a Fatima per il 50° anniversario delle apparizioni (13 maggio 1967).

Lettera importantissima, in cui la veggente domandò al Papa di favorire la recita del S. Rosario dinnanzi al SS. Sacramento, riparando, adorando, supplicando mediante la preghiera più potente dopo la S. Messa.

https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/2017/10/ladorazione-eucaristica-18.html

mercoledì 1 novembre 2017

LA S. MESSA - Insegnamenti - 45


Per i vostri defunti,
per dimostrare loro il vostro amore, 
non offrite solo viole, 
ma soprattutto preghiere;
non curate soltanto la pompa funebre,
ma suffragateli con elemosine,
indulgenze e opere di carità;
non preoccupatevi solo 
per la costruzione di tombe sontuose,
ma SPECIALMENTE per la celebrazione 
del santo Sacrificio della Messa.

Le manifestazioni esterne 
sono un sollievo PER VOI,
le opere spirituali 
sono un suffragio PER LORO, 
da loro tanto ATTESO e DESIDERATO.

(San Giovanni Crisostomo)


Precisiamo che l'offerta della Santa Comunione è possibile SOLO se si è in stato di grazia, cioè SENZA peccato mortale. In caso contrario, infatti, essa diviene un orribile sacrilegio.

Ricordiamo a tale proposito gli insegnamenti finora pubblicati in questo blog:

https://lasantissimaeucaristia.blogspot.it/search/label/Sacrilegi%20eucaristici